Festivita' finite, stress da rientro: consigli per superarlo

Festivita' finite, stress da rientro: consigli per superarloIn questo articolo vi voglio parlare dello stress dopo il periodo di fermo dovuto alle festività natalizie, ma soprattutto darvi dei consigli pratici per affrontarlo. Doveroso è rivolgersi ai fortunati che hanno avuto il privilegio di staccare un po’ la spina.
 
Parlo di privilegio perchè c’è una buona parte di persone che nel periodo natalizio ha lavorato ugualmente fermandosi soltanto nei giorni rossi presenti sul calendario. In tempi di crisi economica e di vacanze brevi la percentuale di soggetti che soffriranno di sindrome da rientro sarà probabilmente minore rispetto al passato, ma pur sempre presente. Gli ultimi regali, le ultime cene tra gli amici fino a tardi , le visite a parenti ed amici che ci sono state durante queste festività sono di solito più stancanti rispetto ad un vero momento di riposo; quindi si riparte scarichi, stanchi, con ritmi molto rallentati, quindi che dobbiamo fare? Gestendo gli impegni e le giornate nel modo giusto è possibile affrontare diversamente i postumi delle festività e quindi affrontare lo stress da rientro e non avere un atteggiamento passivo nei suoi confronti. Il trucco sta nell’organizzarsi al meglio.
 
E se non lo avete ancora fatto, basta munirsi di pazienza e decidere di sfruttare al meglio i giorni che mancano prima di rientrare a scuola o al lavoro. Se vi sentite particolarmente nervosi e affaticati quando tornate dalle vacanze, non preoccupatevi. Stanchezza, irritabilità, disturbi del sonno, tachicardia, sudorazione eccessiva: sono i sintomi della 'sindrome da rientro', l'epidemia che nei primi giorni di lavoro dopo le vacanze colpisce un italiano su due. Un disagio entro certi limiti 'fisiologico', dato che il periodo di ripresa delle abitudini di vita rappresenta un momento di transizione, di riadattamento al nuovo. Ogni situazione nuova comporta uno sforzo da parte del nostro cervello, la cui caratteristica principale è senza dubbio la plasticità, che però varia da persona a persona. Anche la vacanza comporta uno stress, temperato dal desiderio di raggiungere determinati obiettivi: riposo, divertimento, incontri, esperienze.
 
Uno studio condotto da ricercatori britannici dell’Università del Surrey ha riscontrato, studiando un gruppo di persone prima e dopo i party natalizi, sintomi tipici del jet-lag, che si trascinano anche per due o più settimane dal rientro. Cenoni, brindisi, feste fino a notte inoltrata e grandi dormite al mattino, a fine vacanza mandano in tilt il nostro orologio biologico, “come se attraversassimo due fusi orari”- Ecco perché si parla, quindi, di “social jet lag”. In genere la gente carica le ferie di aspettative superiori a quanto dovrebbe. Ma non sempre tali aspettative vengono soddisfatte e spesso la fine delle vacanze è caratterizzata da senso di frustrazione, delusione, aggressività, depressione. Questi stati d'animo accrescono lo stress connesso al rientro alle normali attività lavorative.
 
A tutto questo si devono aggiungere: il disagio legato alle lunghe code, il rischio di incidenti stradali, il rumore, l'inquinamento ambientale legato al traffico e altre condizioni 'stressogene' legate al rientro in massa. Cosa fare per affrontare questo jet-lag sociale? Come affrontare questa situazione di disagio, spesso fastidiosa ? Iniziamo con il ricordare che i sintomi ansiosi che proviamo sono probabilmente sindrome da rientro e bisogna accettarli, ma senza assecondarli alimentandoli con pensieri negativi. Un secondo consiglio è quello di darsi tempo per recuperare la forma e l’efficienza psico-fisica e non sovraccaricarsi di lavoro nei primi giorni di lavoro. Quindi: gradualità e non trascurare le necessarie ore di riposo notturno Quindi dormire abbastanza. Perdere ore di sonno è molto facile anche quando non ci si deve svegliare presto per andare a lavorare.
 
E non dormire abbastanza è uno dei primi fattori che compromettono il benessere psicologico. Per questo il consiglio è, oltre a darsi al divertimento, di continuare ad assicurasi le 7-8 ore di sonno raccomandate. Aggiungerei il consiglio di dedicare più tempo a voi stessi. Se è importante dedicarsi alla propria famiglia, ritagliarsi del tempo per stare da soli lo è altrettanto. Potreste, ad esempio, pensare a regalarvi una bella manicure, un bel massaggio o farvi una bella passeggiata solitaria. Un altro consiglio utile potrebbe essere quello di programmare un impegno piacevole al rientro. Sapere che anche una volta tornati alla routine le occasioni per stare bene non saranno finite può aiutare a superare il distacco dai cari di cui vi siete circondati e a riprendere il lavoro con uno spirito più ottimista. Potreste, ad esempio, pensare ad iscrivervi ad un nuovo corso in palestra ad esempio.
 
Prendere l’abitudine di affidare idee e progetti a un diario, a un computer portatile per non perdere la progettualità potrebbe risultare una cosa utile per una migliore gestione delle giornate. Inoltre concentrarsi su pensieri positivi relativi alle opportunità che i mesi davanti a noi ci offriranno e magari evitare di proiettare sul collega di lavoro o su un proprio familiare le sensazioni di disagio e inadeguatezza tipiche di questo periodo. Per chi ha ancora qualche giorno di vacanza prima di tornare a lavoro sarebbe meglio iniziare fin da subito a riprendere i ritmi di vita. “Non alzarsi troppo tardi dal letto, non proprio come se si dovesse andare al lavoro, ma quasi”.
 
Attenzione alla dieta, dopo le grandi abbuffate, evitate il consumo di caffè, insaccati, fritti, latte e cibi troppo piccanti, per non irritare l'intestino. Bere molta acqua, fare uso di probiotici, mangiare molta frutta e verdura lontano dai pasti per detossinarci. Potremmo fare per qualche giorno solo frutta e verdure la sera. Importanza di una prima colazione fatta come si deve: Il risveglio è legato alla riattivazione di quasi tutti gli ormoni dell’organismo; tutto si rimette in moto, in un momento di potente stimolo energetico. Quindi facciamo un’ottima colazione e iniziamo a fare dell’attività fisica , anche blanda, per combattere la sedentarietà di questi giorni di festa.
 
Consigliamo lo yoga e altre discipline orientali analoghe, le quali possono aiutarci per poter recuperare le forze e le energie, sia fisiche sia mentali, per poter affrontare con lo spirito giusto il primo giorno di lavoro dopo le vacanze di Natale: solamente meditando, imparando a respirare profondamente e a concentrarci su noi stessi, potremo veramente superare ogni momento di ansia e stress e non solo questo. Per Natale regalare e farsi regalare un corso del genere per imparare a meditare può essere proprio un ottimo dono, che ne dite? Da farci sicuramente un pensierino. Sicuramente nella giornata lavorativa, quando riprenderete a lavorare, avrete poco tempo libero da concedervi, ma provate a organizzarvi in modo da ritagliarvi il tempo per un caffè con le amiche, un salto in libreria o un percorso benessere, da sole o con il partner.
 
Vivere con meno ansia e stress, migliora la qualità della vita. Durante le vacanze si pensa maggiormente al proprio benessere, cercate di conservare quello che avete acquisito praticando un’attività fisica, almeno una volta alla settimana, un salto in piscina o una serata dedicata alla danza. Capita a volte, durante le vacanze di Natale, di incontrare persone che non frequentavate da molto. Una volta al mese, organizzate una cena casalinga, o un pomeriggio diverso dagli altri davanti ad una tazza di tè e qualche chiacchiera. Tutti questi consigli vi potranno essere molto utile per affrontare questi “momenti di rientro” che spesso e volentieri possono stravolgere e scolvolgere una parte della vostra vita.
 

Biologo Nutrizionista Francesco Garritano - Per info telefonare al 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

il Nutrizionista risponde


 

 

 

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