Sicurezza Alimentare

Sicurezza Alimentare Dal momento che si acquista un alimento, la sicurezza alimentare diventa prioritario anche se a volte la contaminazione è a monte del trattamento a cui sarà sottoposto quell’alimento dal consumatore finale, tralasciando quindi il percorso della filiera di produzione per noi importante è la gestione casalinga degli alimenti.

Il giusto modo di conservazione e di stoccarli ci permette di poterli utilizzare anche dopo un certo periodo di tempo rispetto all’acquisto. Ed è importante, non solo per la nostra salute, ma anche per garantire le proprietà organolettiche dell'alimento stesso, ossia l’insieme delle sue caratteristiche fisiche e chimiche (sapore, odore, aspetto, consistenza) e le caratteristiche nutrizionali

Gli alimenti vengono distinti in generale in:

• Alimenti stabili non necessitano di essere tenuti in frigorifero e possono essere conservati bene a temperatura ambiente (la pasta, il pane, i legumi secchi, lo scatolame)

• alimenti deperibili devono essere riposti in frigorifero per la loro conservazione e consumati entro pochi giorni dall’acquisto (prodotti freschi e crudi)

• alimenti surgelati o congelati devono essere conservati nel congelatore fino al momento del loro utilizzo.

Per essere precisi dobbiamo dire che, la conservazione degli alimenti è l’insieme delle tecniche che servono a rallentare i processi di alterazione a cui vanno incontro gli alimenti sia per effetto del tempo che dell’ambiente esterno, mantenendone inalterate le proprietà nutritive ed organolettiche. Con la giusta attenzione è possibile conservare per l’appunto gli alimenti in luoghi diversi da quelli di produzione e in stagioni differenti da quelle di raccolta, ottenendo così un’economia di spese evitando il deprezzamento dovuto all’esubero. Un metodo casalingo altamente utilizzato è quello che fa riferimento all’uso del frigorifero.

Ogni alimento può trovare una giusta collocazione al suo interno se vengono rispettati alcuni criteri, quale giusti contenitori, la separazione fra cibi cotti e crudi, il rispetto della loro scadenza se è un cibo confezionato e altro ancora tuttavia, ancora più importante è il trattamento del cibo dal momento che si preleva il cibo dal congelatore. La scongelazione è infatti un momento delicato, si deve infatti considerare che il freddo interrompe l’attività microbica che riprende rapida con lo scongelamento, inoltre differenzia a secondo dell’alimento che si è precedentemente congelato.

I vegetali per esempio hanno bisogno di una immersione diretta nell’acqua di cottura in ebollizione. Per prodotti ittici invece c’è bisogno dell’acqua fredda corrente o docciature oppure in ebollizione. La carne deve effettuare il suo scongelamento in frigo, ma in caso di emergenza, iniziare lo scongelamento all’esterno del frigorifero (per un tempo limitato) per poi completarlo a temperatura di refrigerazione. Evitando la scongelazione a temperatura ambiente evita che i germi possono moltiplicarsi dopo lo scongelamento Oggi può essere considerato utilissimo il forno al microonde che accorcia i tempi di scongelamento.

Da ricordare inoltre che i prodotti congelati, una volta scongelati, devono essere conservati in frigorifero e consumati entro 24 ore e mai più ricongelati. Un argomento di curiosità e d’interesse è anche cosa si può congelare di quello preparato invece a casa e non solo comprato fresco e di conseguenza come scongelarlo. Tutti i cibi e piatti già cucinati possono essere congelati e conservati, dalle salse agli arrosti alle verdure. Ma è necessario seguire delle regole

• I cibi da congelare devono essere freschissimi in modo da scongiurare la conservazione di un alimento già degradato;

• La cottura dovrà essere leggermente ridotta, in quanto potrà essere completata durante lo scongelamento.

• Usare con mano leggera sale e pepe: potranno essere aggiunti in seguito, dopo lo scongelamento

• I cibi cotti devono essere messi nel congelatore solo dopo che hanno raggiunto una temperatura ambiente e ciò per evitare che i principi nutritivi vengano alterati da un cambiamento repentino di temperatura.

• Il tempo di conservazione dei cibi cotti e cucinati varia a seconda delle pietanze, ma in ogni caso non possono rimanere nel freezer più di 4 mesi.

• Infine, per il congelamento, usare confezioni adatte quali contenitori o vaschette di alluminio, di vetro e di materiale plastico, chiuse ermeticamente e adatte alle qualità specifiche del piatto.

Detto questo molto altro potrebbe essere detto possiamo solo aggiungere che tutto questa attenzione è mirata ad evitare che tossine, micro tossine e altri microorganismi che una volta ingeriti possono portare a sintomi lievi o a problemi di gravità consistente

 Biologo Nutrizionista Francesco Garritano - Per info telefonare al 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

il Nutrizionista risponde


 

 

 

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