News
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
17
Dom, Ott

Il declino dell'aristocrazia e l'affermazione dell’imperialismo moderno

Definita espressamente da Proust Una scrittrice perfetta, Principessa Bibesco, per esteso Anna Elisabeth de Noailles Principessa Bibesco Bassaraba de Brancoban, si afferma nel panorama letterario europeo primo novecento per la sua vocazione innata a raccontare secondo i parametri della narrazione psicologico introspettiva, proponendosi con uno stile raffinato ma non pomposo.

La non etica e il cambiamento

Mettere da parte se stessi, ammansendo l'ego, illumina e conferisce radiosita' all'esistenza

La santifica, conferendo un senso etico ad ogni cambiamento. Sottile è il significato che ha questa parola al mondo d'oggi e chiaro da parte mia è l’ invito rivolto all'attuale umanità a riflettere su di essa in quanto nasconde un recondito messaggio.

Il linguaggio delle nuvole

Nulla riesce a evocare emozioni in natura, quanto il passaggio lieve, a volte burrascoso delle nuvole, il loro traghettare muto, a volte fragoroso, che congiunge l'animo di chi le osserva da quaggiù alla dimensione dell'intangibile.

Il libertinaggio e la non etica

La nostra è una finta democrazia, perché non c'insegna ad essere liberi

La libertà necessita di maturità e la maturità cresce e si manifesta con la consapevolezza. È anche vero che la democrazia, e' un miraggio.

L'arte di ascoltare i battiti del cuore. La poesia è lentezza

È raro oggigiorno leggere un romanzo in cui la trama sia al servizio del messaggio o dei messaggi che l'autore attraverso l'opera intende lanciare, e ancor più difficile oramai è incontrare una vicenda costruita su un tempio di emozioni che non sia un omaggio al non senso odierno.

Momo, la voce del tempo

I ricordi sono un dono della vita e per raccoglierli c'è bisogno di tempo, tempo per vivere, esplorare, raccontare

Silenzio e vita, presenza e assenza, ci rammentano l’Eterno in ciò che fluisce. I ricordi sono i fiori dell'anima e necessitano di tempo e pazienza per portarsi a maturazione, altrimenti sono solo pietre d’intralcio lungo un incerto cammino. Si è soliti associare il rammento delle esperienze ed emozioni vissute al tempo della vecchiaia, quasi questo fosse la stagione della raccolta ormai esaurita.

La pazienza e l'arte di donare

Il dubbio esprime la condizione dell'essere, in esso naufraga l'esistenza umana

Il dubbio è legato alla scissione tra lo stato delle cose e il contingente fluire, tra l'essere e l'apparire, tra il sapere e il conoscere. Il dubbio molte volte si fonda sulle capacità intuitive della sensibilità influenzate però dalla sfera emozionale che altera la visione delle cose e ne devia il corso.

La filosofia greca si fonda sui verbi ghignomai (essere, diventare e accadere) e ghignosco (conoscere)

La radice comune dei due verbi è gn con il rafforzativo ghi  che ne evidenzia il valore. La desinenza sco la ritroviamo nel verbo greco eurisco e nell'italiano scoprire , nonché negli strumenti della ricerca scientifica, ad esempio in telescopio.

L'esperienza epifanica e la mitopoiesi dell’Infinito

Tutti conosciamo l'Epifania perché associata a uno degli episodi riguardanti la natività del Cristo, per come c'è stata trasmessa dai Vangeli, ma in pochi collegano l’esperienza succitata ad altre situazioni che, per quanto contraddistinte da alto valore simbolico, non vengono contemplate come sacre. L'Epifania è l'episodio magico che definisce un'opera d'arte nella sua universalità.

La sinuosita' del tempo

Affianco alla concezione del tempo lineare espresso da un rapporto di causalità rappresentato da un prima e da un poi, e alla concezione del tempo ancora più antica che affonda le radici nell'Età del Mito, rappresentata dal cerchio, simbolo dell'Eterno Ritorno, è degna di menzione un'altra raffigurazione del tempo, forse ancora più antica dell'uroboro (il serpente che si morde la coda espressione di circolarità) e che ha ancora come protagonista il serpente ma nella sua sinuosità abituale.

La pienezza esistenziale nella letteratura moderna

"Non ci si dimentica della propria infanzia, ma si dimentica come da bambini si facciano esperienze ininterrottamente. L'oblio esistenziale è uno dei grandi misteri della vita. È fatto apposta perché si ripetano gli stessi errori, senza di essi la vita non avrebbe il suo dinamismo".

Il Presente e la dimensione del Cuore

Tramite il ricordo si risale al cuore

Ricordare significa infatti mantenere nel cuore e tale attività, mai un freddo esercizio, considera il cuore il centro di ogni pulsione dell'anima. Il cuore riconduce l'uomo inesorabilmente al Principio che lo ha ispirato. Nel cuore si annullano le coordinate della TRANSITORIETA' ed è pertanto il luogo del Presente, caro alla tradizione orientale.