L'Amore come sostanza e la sostanza dell'Amore
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L'Amore come sostanza e la sostanza dell'Amore

L'Amore come sostanza e la sostanza dell'Amore

Amore e Psiche
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Prestiamo fede ai contenuti alti che possediamo e all'ampiezza della nostra anima.

Gaston Bussière, Tristano e Isotta nel bosco
Gaston Bussière, Tristano e Isotta nel bosco

 

La Parola non è mai casuale in quanto figlia dell'Amore che realizza il Creato. Creato e Reale hanno la stessa radice etimologica ma hanno ampliato il loro valore semantico di pari passo al cammino dell'uomo. L'amore è espressione e inizio e trova applicazione nell'Arte. L'Amore trova la sua significazione attraverso l'uso della parola che si manifesta con codici e linguaggi tramite le espressioni artistiche.

Ampliare è anche salire ed espandersi attraverso il percorso verticale. L'Amore compie questo e in quanto tale racchiude il tutto come ben esprime l'albero di abete adottato non a caso come albero di Natale.

Il Verbo scivola nel mondo attraverso la Nascita e attraverso l'Amore non trova risoluzione nel mondo, rimanendo incentrato in se stesso. La Storia e il confronto del Verbo con essa servono ad espandere ed estendere in ogni direzione il dominio dell'Amore, come ben ci viene suggerito dal simbolo della croce che ha al centro l'Essere quale punto di incominciamento e fine ultimo del cammino terreno.

L'Amore prende forma attraverso la Parola ed è evoluzione continua che si particolarizza con i passi di Gesù nel mondo che corrispondono alla sua presenza dinamica, compagna del cammino dell'uomo nella Storia.

Espandete in tutte le direzioni la mia Parola! È il comandamento di Gesù dato alla missione di evangelizzazione che indica la responsabilità di chi pronuncia il Vangelo e lo trasmette agli altri. La forma di predicazione che cogliamo nei Vangeli appartiene alla concezione dialettica dell'epoca, influenzata dalle scuole filosofiche di provenienza greca. Predicare, secondo il Vangelo, non è pura discussione teoretica ma si trasferisce nella conversione pratica della Parola che si compie attraverso l'azione. "Agire" dal greco "Ago=condurre" esprime il senso di applicazione della Parola che non rimane racchiusa nell'idea di Dio come puro pensiero astratto, cosa che invece vediamo nel Mondo Ebraico che ha escluso dalla sfera dell'immaginario divino l'espressione iconica.

La Parola si trasla in immagine e con l'immagine diamo vita all'infinito nel finito. La cultura filosofica greca con Platone e l'iperuranio collegato al mondo delle idee, pone in essere la chiara relazione tra il dominio del Verbo come Pensiero e l'azione demiurgica delle parole.

L'Amore quindi si totalizza nella logica del divenire che lo rende flessibile e dinamico attraverso la Parola che ne qualifica i contenuti anche nei rapporti di coppia. L'Amore pronunciato va oltre l'Amore stesso e diviene forma del divenire. L'Amore pronunciato è vivificante. Rafforza e rende presente Dio nel mondo.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.