Meditazione e contemplazione nella visione del Reale
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Meditazione e contemplazione nella visione del Reale

Meditazione e contemplazione nella visione del Reale

Amore e Psiche
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Una lettera ribalta il senso della stessa parola. Miele, sinonimo di dolcezza, si trasforma in fiele: veleno. Il veleno diventa farmaco nel tempo. È una trasmutazione resa possibile all'interno del laboratorio alchemico che è la coscienza umana che porta alla maturità.

Meditazione e contemplazione nella visione   del Reale
Meditazione e contemplazione nella visione del Reale

 

Coscienza e consapevolezza sono unite quando la persona comprende e abbraccia il dolore dell'altro e non si comporta più come individuo isolato. Questo ci fa capire quanto la solitudine sia necessaria per raggiungere livelli alti di comprensione, affinché dal particolare si salga all'universale. La solitudine però, proprio perché necessaria, non deve uniformarsi allo stile di vita secondo cui occorre mantenersi slegati dal tutto e da ogni altro individuo. La crescita, laddove viene a mancare il ponte di collegamento, si arresta e vanifica quanto acquisito. Si può mantenere il proprio grado di solitudine senza rinunciare a sentirsi parte di un tutto ed è questa la dimensione propria di colui che sceglie la via della meditazione. Alla meditazione però è necessario che segua la contemplazione tramite cui ergersi sulle particolarità e arrivare alla comprensione del tutto possibile anche con l'immersione totale in se stessi che però non deve fermarsi a questo stadio. Occorre non perdere mai la percezione di essere parte di un tutto e mentre la filosofia a riguardo si sposta sul logos in termini logico razionali agendo tramite il metodo, la meditazione dovrebbe attraverso il vuoto interiore scoprire la comprensione del Tutto per via empatica, quindi cogliendo quei legami indissolubili che permettono a ogni tassello del reale di comporre il Tutto.

Se la filosofia attraverso il metodo di analisi tende a scardinare gli elementi del reale per analizzarli e poi ascendere a una visione comprensiva, la meditazione abbraccia il Tutto agendo sul sentire che richiama nel vuoto interiore ogni elemento collegato all'altro da canali di comprensione empatica. Per questa via dal magma iniziale emergono secondo una visione lucida tutti gli elementi che costellano l'esperienza del Reale e ogni cosa ritrova il proprio senso in quanto ricollocata al giusto posto. Ciò che nasce come esperienza distruttiva, in realtà è uno stelo di spine che attende di fiorire e a volte è proprio la conversione evolutiva della consapevolezza in saggezza che rende possibile tale trasformazione.

Il dolore distrugge, ma a seconda del lavoro che operiamo su noi stessi, può morire nel dolore per poi rinascere a qualcosa di meraviglioso che stimola avvicinamento e benedizione in chi è con noi in sintonia. Si è in sintonia a proposito di quanto ora espresso, non sulla base del gusto ricettivo, ma dell'affinità per grado di evoluzione spirituale. Lo stesso luogo e lo stesso tempo sviluppano direzioni e risposte contrarie. Così la materia che in base alla risposta che noi diamo all'interno, cambia da negativa in positiva e viceverla. Lo spazio e il tempo sono solo le coordinate transitorie del passaggio da un fase all'altra, nel percorso evolutivo in grado di agire sulla materia. Ciò che è dolcezza si scopre veleno e viceversa. È sempre il Pensiero a cambiare la materia e questa operazione è possibile se ammettiamo che è il Pensiero che crea la materia. Ma quale pensiero? Sorge allora spontanea la domanda. Di certo il Pensiero interiore che germoglia con la meditazione o che tocchiamo elevandoci nella contemplazione. Non di certo il pensiero teoretico analitico. Se il Pensiero interiore crea e cambia la materia, altresì è vero che la distrugge. Ma nulla nasce dal nulla e questa magia che applichiamo nel reale, è possibile solo se ogni cosa è colta non disgiunta e appare rispetto al Tutto come tessera essenziale nella formazione dell'intero puzzle.

Leggi la poesia: Miele e fiele

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.