Negli orizzonti ristretti della riconoscenza
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Negli orizzonti ristretti della riconoscenza

Amore e Psiche
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Negli orizzonti ristretti della riconoscenza
Negli orizzonti ristretti della riconoscenza

 

Il Destino è  il  risultato di ciò che noi diamo e mettiamo in tutte le cose. È  il  frutto dell'amore. Un amore finito male lascerà  segni che piegheranno il corso del nostro destino inevitabilmente, verso il bene o al contrario verso il male.

Il destino sa essere spietato verso chi troppo dà a chi poco gli invia di rimando. Si basa sulla legge degli equilibri e delle proporzioni, che regge tutto l'Universo. Non gradisce lo spreco del cuore e la riconoscenza è  per lui un valore irrinunciabile. Essere grati sempre è  l'unica via verso la liberazione dalle trame stringenti della contingenza in cui si esprime la materia. La gratitudine, altresì  riconoscenza, ci salva e ci libera. È  grazie a costei se sviluppiamo un altro modo di osservare e concepire la realtà. Se secondo il principio del decadentismo romantico la gioia di oggi diviene dolore in un tempo successivo,  alterandosi come succede alla bellezza sul finire della giovinezza, l'opposto accade se si tiene conto della vita come di un processo di continue risposte alla gratitudine. È cosi che ciò  che appare sofferenza sul momento, diviene gioia nel tempo. È  questo l'insegnamento  che ci deriva dalla psicanalisi secondo cui il destino non sarebbe che un prodotto delle scelte umane, quindi elemento complementare e risolutivo del libero arbitrio inteso come facoltà  riconosciuta a pieno titolo all'uomo messo nella condizione di deliberare e autodefinirsi. Se così  fosse, la creatività si contrarrebbe dai suoi orizzonti lontani. Ed è quanto sta accadendo secondo il Pensiero  Unico   per cui a ogni causa si fa corrispondere uno o più  effetti prestabiliti, rendendo la libertà  schiava della logica. Lo scientismo moderno sta difatti  prevaricando sullo spirito intuitivo che ha visto in passato l'uomo in coeso rapporto con la Natura. Il ridimensionamento dello spirito comunitario presente nella società  odierna sta procurando uno scivolamento delle attitudini umane su di un binario che corre in un'unica direzione, rendendo l'uomo succube di continue sperimentazioni  a cui si affidano i contenuti del suo proprio destino.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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