Casa e case. I luoghi del ritorno
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Casa e case. I luoghi del ritorno

Amore e Psiche
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Foto by Claudio Scandelli  opèra
Foto by Claudio Scandelli opèra

 

Ci sono luoghi che sono casa e luoghi che ci riconducono a casa. A volte, e ce lo insegna magistralmente l'amore, occorre perdersi per trovare chi si è davvero.

Ritrovarsi è diverso da ritrovare. Ritrovarsi è sapere di essere sempre stati indiscutibilmente ciò che si è senza averlo mai compreso a fondo. Ritrovare invece, è trovare quanto si era perso strada facendo e di cui mai si è persa la visione lucida.

È degli adolescenti concepire la vita come viaggio alla ricerca di se stessi. Ritrovarsi nel proprio corpo suscettibile a futuri e indispensabili quanto inevitabili cambiamenti. La ricerca finalizzata al ritrovarsi porta alla matura accettazione di chi si è davvero. Quando ci si ritrova, si raccoglie una parte di noi che temevamo di aver perso per strada e una gioia incontenibile ci assale. È l'esperienza di chi ha vissuto tanto e vivendo ha perso pezzi per strada che felicemente riconquista.

Ritrovare è quindi l'esperienza di una riappropriazione legittima che suona nell'anima come una riconquista di quei territori ritenuti persi a seguito di dolorose battaglie.

Si ritrova qualcosa una volta appurata la conoscenza di se stessi e questo avviene varcata la soglia della maturità che non sempre corrisponde a una fascia di età. Di certo, è del giovane l'avventura verso la conoscenza di sé.

I romanzi di formazione tanto in voga nell'Ottocento e nel Primo Novecento avevano la prerogativa di ricondurre le avventure non a qualcosa di diverso dal soggetto, quanto al soggetto stesso e per questo sono ritenuti altamente utili soprattutto ai giovani e ai giovani odierni carenti di una solida identità. I romanzi di formazione erano viaggi che dalla periferia riconducevano al centro dell'io narrante ed erano a sfondo autobiografico. Nella dispersione culturale attuale si tende a migrare tra i vagabondaggio dei pensieri e la narrativa non sembra avere alcun significato superiore, se non quello di dipingere e condurre al diverso.

Un buon romanzo deve risuonare come un focolare che ci aspetta da vecchia data e che noi riconosciamo come focolare domestico. Un libro dovrebbe condurre a casa attraverso il suolo variegato della narrazione affrescata di peripezie che richiedessero non di aggiungere orpelli e suppellettili amorfi, ma di assegnare suoni e profumi con cui ricollocare il lettore nella sua privata dimora. È quanto anche determinati luoghi della nostra vita suggeriscono. Ci sono luoghi che viviamo come casa e luoghi invece che diventano case, dimore transitorie dove concepire e allevare pensieri. Il poeta è un essere errante, ma con un firmamento di stelle in lui che lo conduce e che lo mantiene fermo a se stesso. Siamo tutti destini in cammino. Ognuno con il proprio che sta a lui conoscere e nutrire dentro prima che venga visto all'esterno, perché l'uomo sa e ha tutto dentro di sé prima che le cose accadano. In questo il sé riconosciuto si riaccommiata al destino che è la scintilla di una pietra dura, impossibile da scalfire e che ci modifica per farci crescere e comprendere. Per riportarci a casa tra avventure e disavventure.

Ho scritto e condiviso questo articolo
Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-fsp-cca-001