La contemplazione e la casa oltre il tempo
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La contemplazione e la casa oltre il tempo

Amore e Psiche
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The rabbit wedding, Garth  Williams
The rabbit wedding, Garth Williams

 

Osservare è tuffarsi in se stessi. È una forma di scoperta di una relazione segreta che ci fa sentire a casa. L'osservazione è quindi contemplazione di chi si è e del regno di appartenenza. Nella parola "contemplazione" ritroviamo le radici di "intus legere: leggere dentro, che è anche un riflettersi nell'altro attraverso "il leggere in te" che apre al confronto.

Contemplare contiene la radice "templum" dei luoghi deputati alla devozione e alla celebrazione del Sacro. Attraverso la contemplazione noi accediamo a una nuova terra che è il luogo dello spirito. La contemplazione fa ritrovare quell'appartenenza che ha sede in tutti gli esseri viventi animati da un profondo senso di nostalgia verso ciò che dimora in alto e travalica il senso del tempo concepito in tutte le sue definite misure. Il tempo è un luogo e i luoghi sono manifestazione della luce che si esprime tramite il tempo. Alla stessa radice di "templus=tempio: spazio riservato agli dei" si riconduce pertanto la parola "tempo" che circoscrive l'infinito espresso dall'immagine del cielo nello spazio osservabile attraverso le mutazioni e le alternanze continue che esso ospita in seno alla natura.

Chi contempla va oltre le nuvole e oltre le barricate che leggono gli occhi. Vede il cielo quale propria emanazione e proiezione in tutte le cose. Scopre la transitorietà terrena che educa alla bellezza salvifica attraverso la varietà di espressioni con cui si manifesta la vita.

Chi contempla ritrova la propria casa e tutti i suoi abitanti in un afflato che sublima la dimensione terrena e ci fa essere fiore unico in un bouquet splendente di meraviglie.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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