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L'uomo storico e gli orizzonti assoluti

L'uomo storico e gli orizzonti assoluti

Amore e Psiche
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La grandezza di un uomo si riconosce dalla qualita' del suo pensiero.

L'uomo storico e gli orizzonti assoluti
L'uomo storico e gli orizzonti assoluti

 

Esistono uomini che esprimono pensieri frutto di elucubrazioni intrise di fredda logica che non maturano, ne' lasciano traccia. L'intelligenza del cuore in tali casi tace.. E' un libro mai sfogliato, riposto sulla mensola in attesa che il proprietario si accorga della sua esistenza.

Il centro dell'uomo e' nella responsabilita' delle sue azioni attorno alle quali si svolge il firmamento delle sue potenzialita'. Creiamo in base alla nostra sensibilita' che non sempre, anzi, oggigiorno quasi mai, ha un orizzonte ampio. Esiste sensibilita' e sensibilita', ciascuna pregna della propria particolarita'. Il termine "singolo" deriva dal latino "simplex" che a sua volta rimanda al concetto di completezza. Alla stessa radice si riconduce il termine "angolo" che indica la curvatura o l'arco che descrive il singolo tramite la propria azione. L'angolo e' quindi la manifestazione del singolo agente. Il risultato dell'azione da lui compiuta.

La geometria e l'architettura antiche hanno dato spazio alla Creazione attraverso la messa in pratica di concetti matematici. L'uomo, il singolo, attraverso l'organizzazione in squadre ha prtecipato alla realizzazione plastica della progettualita' divina, lasciando parlare l'intelligenza interiore.L'edificazione di un'opera architettonica si compie attraverso il linguaggio divino che si esprime con l'intervento umano. Le grandi costruzioni del passato parlano di una dimensione, quella umana, che trascende e travalica il tempo, perche' incentrata su un'idea metastorica del passaggio dell'uomo. Molti affermano che quelle grandi opere, nonostante l'elevata padronanza oggigiorno della tecnologia, non ritorneranno piu'. Cosa e' cambiato? 

Lasciando perdere i discorsi attenenti alla compartecipazione di esseri evoluti discesi dallo Spaziio nelle edificazioni portentose, emerge un fatto. L'uomo di ieri era sbilanciato verso una concezione della vita metastorica che gli ha ampliato gli orizzonti. Era parte del Mito da lui stesso creato per ricongiungersi al Creatore. Valori come Patria, Terra degli Eroi, Immortalita' oggi fanno sorridere o a seconda sognare quei pochi che vi colgono la dilatazione umana oltre i confini della Storia. L'identita' non e' un valore imprescindibile, se confrontato con l'esodo di vite che muove da spazi fisici. Da luoghi storici legati a un capitolo dell'intero libro di un popolo che rischia, facendo vacillare l'identita' culturale di chi lo accoglie, di compromettere la salute e la vita di intere generazioni. Questo e' il vero massacro! Ma oggi neanche la Chiesa utilizza piu' un linguaggio metastorico, preferendo concentarsi su fatti che in futuro avranno delle dure ripercussioni sulle generazioni che saranno.

Si e' perso il profumo di cio' che e' Sacro. Della inviolabilita' di temi ancorati ai grandi valori assoluti.

Quale fascismo, quale Destra? Quei tempi non ritorneranno piu'. Siamo automi privi di sostanza da riempire con la risonanza di scatolette tecnologiche che non ci fanno piu' essere in pace con Dio. Ne' parte di Lui.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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