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La Pasqua e l'incompiuto

La Pasqua e l'incompiuto

Amore e Psiche
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Il Natale rappresenta la venuta di Dio nel mondo.

La Pasqua e l'incompiuto
La Pasqua e l'incompiuto

 

Col Natale il Verbo si fa carne, comportando la rivelazione del mistero divino, di un mistero che si svelera’ solo in parte, con la morte sulla croce. Il Natale è la festa di Gesù e del Cristo storico che scende per noi per dare inizio alla sua opera. E’ la festa del l'incipit che ci porterà lungo il cammino dell'inverno a divenire Cristiani, accompagnati dalla Parola di vita. Il Natale è quindi la festa dello stravolgimento storico dell'opera umana che attinge direttamente alla fonte sacra. È l'incominciamento del nuovo che trova compimento nella gloria della Pasqua durante la quale la venuta di Cristo nel mondo  assurge al suo significato più pieno. Con la Pasqua Gesù si spoglia della sua dimensione storica per divenire il Cristo e manifestare appieno la grandezza del Padre, la fonte di luce primigenia che lo richiama a da oltre la cortina del tempo. C'è pertanto continuita’ con la festa della Pasqua tra il qui e l’oltre, ravvisabile nel suo sfondare le misure umane in cui ci caliamo quotidianamente. La Pasqua assume quindi il carattere di un vero e proprio passaggio senza alcuna interruzione, in cui si compie il mistero della Fede gia’ annunciato nell'Ultima Cena. Il corpo di Cristo che risorge dalla morte in Croce diviene espressione della compiutezza di Dio che non risolve in toto  l'enigma del suo mistero. Cosa c'è oltre la morte? Si risorge e dove?  In quale modo?

Giovanni, l’amato discepolo abbraccia intellettivamente le parole di Gesù e le fa proprie nella loro compiutezza, a differenza di Simon Pietro che rappresenta la fragilità della ragione dinanzi al mistero trascendentale. L'incredulita’ non va intesa malignamente come sinonimo di  scetticismo, di quella contrarieta’ che invece incontreremo più avanti in Tommaso. Essa va colta come incapacità della storia umana esperienziale di comprendere il fatto nuovo che incombe sulla morte, trionfando.  Il sudario piegato a parte rispetto ai teli che avvolgevano Gesu’ nel sepolcro, diviene cosi’ il lascito delle opere compiute in vita che compongono e danno forma oltreché connotazione al nostro io storico. Tutto ciò che e’ compiuto in vita non va accantonato e lasciato a piedi della croce, in quanto slancio per il passaggio successivo che contempla il volo oltre ogni esperienza razionalizzabile e traduce il senso della Parola di Gesu’, fonte di vita eterna.

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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