Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
24
Mer, Apr
Annunci AdSense
home-1-ads-fsp-tda-002
Annunci AdSense
article-top-ads-fsp-art-001

I numeri di Gennaio

Rappresentazione pittorica del Dio Giano

Amore e Psiche
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Il mese di gennaio è caratterizzato da un rincorrersi di date propizie che aprono il nuovo anno

Rappresentazione pittorica del Dio Giano
Rappresentazione pittorica del Dio Giano

 

Al di la’ delle feste comandate che vedono intrecciarsi tradizione e spiritualità vi sono giorni fissati nel calendario della memoria che all’interno serbano numeri dall’ importante valore scaramantico. I piu’ importanti tra questi sono il 13 e il 17. Il numero 13 e’ velatamente tramandato in relazione ai festeggiamenti dell’Epifania la cui vigilia si è soliti onorare con le famose 13 cose, ossia ingredienti se non vere e proprie portate di cibo che rappresentano i 13 giorni trascorsi dalla festa del Natale e che congiungono il vecchio al nuovo anno. La collana dei 13 giorni viene ancora ricordata nonostante sia legata alle antiche festività pagane e romane a loro volta collegate alla nascita annuale del Dio Mitra al quale successivamente con la diffusione e l’ufficializzazione del Cristianesimo si e’ fatta corrispondere la data della nascita di Gesu’. Mentre Dicembre si conclude con l’apertura alla luce e l’augurio di una nuova rinascita rappresentata dalle ore solari che riprendono a crescere, Gennaio che apre un nuovo ciclo annuale conclude il lungo periodo dei festeggiamenti che già in epoca romana duravano 13 giorni trascorsi a oziare tra fastosi pasti. L'Epifania unisce il vecchio al nuovo garantendo quel discorso di continuita’ necessario ad assicurare stabilita’ a un popolo.

Nelle antiche civilta’ contadine ciò che va via è considerato propizio e depositario di semi di sopravvivenza e il lungo periodo di inattivita’ dettato dal freddo e dal buio e’ interrotto dalla tradizione del maiale la cui morte è necessaria per provvedere al sostentamento dell'intera comunita’. Il numero 17 è cosi’legato agli antichi riti di uccisione del maiale e viene ricordato come il giorno di Sant’Antonio Abate. Affidare un’antica tradizione che affonda le proprie radici nella cultura cacciatoriale alla protezione della Chiesa spiega il legame tra Sant’Antonio e la benedizione degli animali, del maiale in primis. Assicurare abbondanza e prosperita’ e’ il fine di tutti i riti elaborati dall’uomo e la tradizione di considerare il 17 gennaio data d’inizio del Carnevale non sfugge a tale principio. Il lungo periodo di sfrenatezza e di sregolatezza che caratterizza il Carnevale viene così ad essere inquadrato tra un tempo di gioia e il successivo di meditazione e riflessione che s’ inaugura con il mercoledì delle Ceneri in cui si lascia la carne e si sospende ogni tipo di evasione, configurando il passaggio dal l'inverno, lungo periodo di assorbimento a quello primaverile di apertura ed esternazione.

Il duplice aspetto di Giano evidenziato nel carattere precipuo del mese di Gennaio viene cosi’ ad essere vissuto ed espletato attraverso la complicita’ del duplice ruolo di chiusura e apertura che percorre ciclicamente le fasi della cultura dell'uomo regolate dal rapporto di costui con il Cosmo.

 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Annunci AdSense
sidebar-ads-ct-tda-003

VIDEO: Sed frustra, il segreto di Giordano Bruno

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-fsp-cca-001