La mano del Pensiero
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La mano del Pensiero

La mano del Pensiero

Amore e Psiche
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La mano del Pensiero

Kyoko Hoshymura,  Cosmic garden
Kyoko Hoshymura, Cosmic garden

 

La scrittura imprime l'essenza  delle cose. È  libertà  ordinata che matura dalla riflessione. Il corsivo raccoglie  in sé  l'inconscio nelle sue sfumature più  labili e si tramuta in arte. L'ispirazione divina si trasferisce nella scrittura che diviene presagio e lettura del futuro, riflesso dell'Eterno. A differenza di miti e leggende diffusisi attraverso la trasmissione orale, la scrittura   scinde l'inverosimile dal dato certo e diviene in Medio Oriente prova scientifica dell'inconfutabile esistenza di Dio. La geometria è  anch'essa segno e sedimento. La qualità discinta in quantità  è numero e calcolo del rapporto tra finito  e infinito. La lettura del mondo quando si fa analisi da'  luogo alla matematica frutto dell'esercizio del Pensiero, che è  filosofia. Dei filosofi antichi il piu' incline alle questioni dell'anima è  Socrate il cui pensiero  viene filtrato e illustrato dalle scritture dei suoi discepoli. Come Gesù, Socrate parlava ai suoi del tempo dettando punti fermi in un’Atene contraddittoria e destinata al declino.

Si scrive per lucidità e ordine, si racconta per ricreare un ordine facendo leva sui pilastri dell'uomo In attesa che si ristabilisca un nuovo equilibrio. Più si è  vicini al caos, più  si sente il bisogno di adoperare la scrittura che diviene strumento  di  sopravvivenza.

Come la scrittura, così  i colori. Il pennello verga sulla tavolozza e ridisegna iL mondo con gli stati d'animo del pittore il quale rispolvera l'arche' delle cose nella scacchiera di luci ed ombre. Il pensiero è  l'infante dell'anima primordiale e il pittore è  un bambino che mette  ordine tra le macerie del mondo inventandolo secondo le sue inclinazioni.

Il Profeta è  l'adulto che ascolta e trascrive, il pittore e’ il fanciullo intento a scoprire. Se l'arte è  verità come ci ricorda l'etimologia delle due parole, comprendiamo il significato sacro attribuito alla scrittura, un vero e proprio gioiello di bellezza. Gli ammanuensi ricalcano il pensiero di Dio impreziosendolo, facendone una regola di vita. Così,  chi adopera i colori ad acquarello ottenuti daI pigmenti che si trovano in Natura, mescolandoli secondo le proprie esigenze, ripropone quanto fece il Dio ebraico che con la terra diede forma all'uomo, il microcosmo.

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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