Oltre le nebbie del tempo
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Oltre le nebbie del tempo

Oltre le nebbie del tempo

Amore e Psiche
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La fantasia, la creatività immaginativa potrebbero essere altresì  la riconduzione a un già  vissuto che abbiamo rimosso o che esiste in una realtà  a noi parallela.

Galliano Cagnolati, il pittore delle nebbie
Galliano Cagnolati, il pittore delle nebbie

 

La psicologia  ancora su questi aspetti della Psiche alquanto  labirintici non si esprime. Eppure, in essi siamo talmente  veri  da rendere difficile una spiegazione  scientifica. Per tante epoche e soprattutto  in quelle che hanno visto la separazione della cultura dall'antico apeiron sapienziale, la dissociazione vero-reale è  andata  acuendosi, trasferendoci sempre più sul piano della logica. Il Neoclassicismo foscoliano con i suoi temi melanconici che ritroviamo secoli prima  nei frammenti delle liriche greche ci fanno comprendere il peso del ricordo legato a un qualcosa di assolutamente  estinto ma che dardeggia nel  cuore incompreso e insoddisfatto. Il ricordo si mescola così  al tema della  nostalgia che profonde il Mito. Se il ricordo è  legato alla dimensione spazio temporale che conosciamo perché  vissuta dalla ragione, la nostalgia ha un sapore antico che ci spinge alle origini di un vissuto che sgorga da altre vite. È  essa dolore del ritorno e ritorno del dolore impliciti nella sua sfuggenza. 

Il dramma esistenziale  della nostra epoca consiste nello scollamento  totale della ragione dal cuore con gravissime ripercussioni sulle componenti fondamentali  del nostro essere, ricordo e nostalgia, di anticamera all'espressività creativa e alla comunicazione. Il linguaggio, le  varie forme di espressione vivono sul rapporto plastico spazio temporale nel quale s'inseriscono le tappe esperienziali. L'esperienza non è  altro che ciò  che  tratteniamo ed elaboriamo a seguito di un vissuto. La società  di oggi è  improntata sul vai e lascia andare, sul superamento e avanzamento su nuvole che non incidono passi sull'anima. Nuvole e nebbia fitta ci consumano e impediscono di vedere dentro e fuori il tratto di strada compiuto. La nostra è  l'epoca della divorazione di tutto. Si ha fretta di consumare tappe di vita che comportano uno spreco dell'anima, spreco di energia per quell'attimo spacciato per nuova conquista, cosa che non è .

La nostalgia è  ritenuta dei vecchi e invece no, dovrebbe  esserlo dei bambini e di coloro che vorrebbero  fare ritorno a casa con quell'uomo o quella donna che sentono propri al di là  dei confini  del tempo.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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