L'angoscia dell'uomo moderno
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

L'angoscia dell'uomo moderno

L'angoscia dell'uomo moderno

Amore e Psiche
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

L'angoscia è uno stato di compressione. Insorge e si diffonde in mancanza di punti di riferimento stabili.

Felice Casorati
Felice Casorati "Nudo disteso" 1953

 

Più l'uomo perde il contatto con il suo umanesimo, più dilaga l'angoscia associata al male di vivere. Di angoscia si parla nelle epoche buie, nell' oscurantismo greco a causa delle invasioni doriche, nel nostro Medioevo in rapporto al confronto con popoli con evidenti propositi di invasione. Ma è dal Decadentismo che l'uomo sviluppa l'angoscia come inermità a fronteggiare ciò che non conosce, un mondo nuovo che si va profilando e che tende a spazzare via ciò che c'era stato prima. L'angoscia ha quindi la capacità di ottenebrare la memoria, ostruendo la capacità di elaborare un rapporto costruttivo e di dinamicita' col passato.

Valori e convinzioni crollano. L'angoscia diviene quindi uno stato di avvilimento che porta l'uomo a rinchiudersi in se stesso, nel proprio alfabeto emozionale che ancora è capace di elaborare. L'Urlo di Munch anticipa l'atarassia del mondo occidentale a cui soltanto il confronto con le teorie mistiche orientali potra' offrire squarci di sereno sulla prospettiva esistenziale. Diversamente dalla paura che produce reazioni, l'angoscia è un precipitare lento attraverso la gola dell'espressività che si chiude, impedendo all'uomo di urlare e ribellarsi. È il limite dell' Esistenzialismo novecentesco che da Sartre a Moravia travolge il mondo con la sua nube scura.

Ho scritto e condiviso questo articolo
Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-fsp-cca-001