La donna oggi, uno spaccato triste
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La donna oggi, uno spaccato triste

La donna oggi, uno spaccato triste

Amore e Psiche
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In questo giorno, come in tutte le ricorrenze celebrative, rischiamo di smarrire il senso di ciò  che  va ricordato. Erano donne le persone uccise in America nell'incendio della fabbrica in cui lavoravano.

Le Crochet - Artist: Federico Zandomeneghi
Le Crochet - Artist: Federico Zandomeneghi

 

Erano donne ma prima ancora persone. Va ricordato non a torto, insieme allo spirito di abnegazione proprio della donna e che propri la donna tende a cancellare confondendolo con un'attribuzione impostale dalla società.

Io lo voglio ricordare a rischio di mettermi contro il pensiero unico che vuole la donna meno partecipe dei propri legami affettivi, Piu’ distaccata come madre, compagna e amica. Lo voglio ricordare nel disegno astratto dei rapporti affettivi a cui ci sta piegando il Coronavirus, facendo il gioco di chi vuole una società  sempre più disgregata e sempre più  sorda ai valori. Cosi’ come proprio oggi voglio ricordare cio' che alcune donne hanno fatto della donna. Un nemico incoffessabile sul piano della rivalità esteriore, in questa societa', la nostra dal facile messaggio per cui con la bellezza si conquista tutto e il cuore di tutti. La biunivocità resta sempre più un ricordo nel cassetto se paragonata alla pretesa di sempre più donne di legare sempre più  uomini senza legarsi, pretendendo servigi e favori. La conseguenza? Sempre  più donne uccidono  altre donne, oggi come in un tempo remoto la donna va privilegiando e alimentando la sua sfera  istintiva  legata al concetto di proprietà, entrando in conflitto con l'uomo per cultura intrinseca girovago. Questo è quanto nel regno della natura in senso lato accade a proposito delle femmine e dei maschi.

Oggi, pero’ a causa di un concatenarsi di processi distorsivi, le capacità riflessive stanno diventando  sempre più rare e si va dimenticando l'importanza del dialogo. La maschilità  è  un attributo contestabile negli  uomini e ancor più  nelle donne che la ricercano per imporre la propria affermazione, ricorrendo persino alla violenza esercitata sulle loro simili. Questo  orientamento  della società  va assolutamente corretto alle radici, dalle famiglie e dalle istituzioni già  quando i bambini sono in età prescolare. L'impulsività rettiliana associata alla brutalità  fisica crea effetti devastanti per la nostra umanità e  ad essa va contrapposta urgentemente  la cultura discorsiva, altro rispetto a quella spicciola dei quiz che sempre più  spazio trova già in età  primaria. La cultura discorsiva rallenta gli impulsi alla reattività fisica e non solo, a dimostrazione di quanto la mente possa influenzare anche il  corpo nei suoi processi evolutivi.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.