Gesù nella proiezione oltre la morte. L'acqua e la via cristica
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Gesù nella proiezione oltre la morte. L'acqua e la via cristica

Gesù nella proiezione oltre la morte. L'acqua e la via cristica

Amore Psiche
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“Io ho vinto il mondo”. Questa espressione pronunciata da Gesù  e riportata nel Vangelo di Giovanni è un chiaro invito a vedere oltre la morte.

Gesù nella proiezione oltre la morte. L'acqua e la via cristiana
Gesù nella proiezione oltre la morte. L'acqua e la via cristiana

 

Rientra nelle letture liturgiche domenicali del periodo di Quaresima, preparandoci a culmine e risoluzione di tale periodo che si compierà con la Resurrezione di Gesu' e la rivelazione del Mistero del Cristo. L'espressione su citata si presta a tantissime variazioni interpretative, alcune delle quali sovvertive nei confronti del messaggio evangelico. Per gli studiosi attinenti alla tradizione evangelica si presta in positivo ad ampliamenti che guardano nella direzione della Chiesa canonica.  All'interno dell'intera impalcatura ecclesiale vi sono però meandri che schiudono a realtà segrete, precluse ai più  e che hanno del sinistro. Per  i Gesuiti è  un  invito alla sottomissione rivolto agli adepti durante i riti di affiliazione all'ordine. Una informazione esagerata per alcuni questa, ln realtà non lo è, dal momento che esistono serie carte che documentano preghiere e giuramenti di chi entra a far parte della chiesa gesuita, una comunità  per nulla consona ai precetti evangelici e che fa della stretta del potere una vera e propria ragione di vita. Quando il termine potere soverchia quello di potenza nella sfida contro il male, non siamo più  nel solco della tradizione evangelica.

Io ho vinto il Mondo  indica per bocca di Gesù l'imminente passaggio drastico con la morte di croce dal mondo materiale ordinato secondo rigorose leggi fisiche espresse nella Natura a una dimensione che non prevede alcun teorema scientifico concepibile ne' indagabile  nella dimensione terrena. Noi siamo i pesci e Lui, Gesù, è  il  pescatore, Colui che ci tira fuori  dal regno acqueo rispondendo all'esigenza della vita stessa di richiamarci all'imperituro. L'acqua è  sorgente di inizio del cammino terreno e altresì agente responsabile della sua fine. La croce riassume i quattro elementi e chiama a raccolta le esperienze umane nel tangibile. L'oltre non sarà più manifesto nella logica del potere che ha la presunzione di stravolgere il Cosmo, ma in nome del Potente, Dio stesso, che c'immetterà nell'ordine delle cose a noi taciuto nell'esperienza terrena e interpretato come mistero.

Io non sono di questo  mondo ma del Regno che viene,  altro passo del Vangelo da me sintetizzato che apre le porte sull'altra dimensione in cui il potere dei potenti terreni sarà spazzato via e bruciato dal fuoco cosmico che separa i Vivi dai Morti. Intanto, durante la transizione terrena il richiamo all'acqua è  fondamentale per eliminare tracce di inossidabile contaminazione del servizio  e della missione che Lui è  chiamato a compiere. Gesù il  pescatore, è Colui che estrae i pesci, coloro che lo seguiranno, estraendoli dall'amalgama torbido dell'umanità. Gli apostoli sono Coloro che, pronti al risveglio, testimonieranno il mistero della Pasqua. Gesù  li chiama in quanto attori protagonisti della  trasfigurazione nella sua entità divina che è  il Cristo. L'uomo è il pesce, il fedele che muore a questa vita per tramutare egli stesso in autore della missione,  perpetuando così il compito di Gesù.

Perché  proprio l'acqua? Essa non conosce distinzioni. Lava e unisce senza confondere. È l'elemento orizzontale che più avvicina a Dio e che noi conserviamo nella nostra natura di creature.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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