Il canto dell'usignolo e il sogno del poeta
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Il canto dell'usignolo e il sogno del poeta

Il canto dell'usignolo e il sogno del poeta

Amore Psiche
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Si va avanti. L'amore è  sogno, l'amore è  vita. Nel rispetto dell'amore, anche la radice cambia in rapporto al germoglio che da lei si diparte.

Il pianto dell'usignolo
Il pianto dell'usignolo

 

L'amore è  profusione d'intenti che trova nell'altro completo espletamento. Ci si sviluppa insieme. Cresce il figlio e cambia la madre. Si è guida e dominio nel rapporto di coppia. Si scopre l'alba della comprensione  nell'amico che sbaglia. Si apre la finestra chiusa del cuore quando si regala un sorriso a uno sconosciuto o si ripone un fiore nella sua mano. L'amore bussa a chi lo sveglia e non conosce calcolo o mediazione. È  dare ciò  che si è, non ciò  che  si possiede. Tanti dicono posso darti solo questo quantificandosi in un rapporto che   in  tale prospettiva è  destinato a morire o a far soccombere l'altro. Io do ciò  che  sono è  la rivelazione nuda che squarcia la menzogna del mondo. Essere se stessi è  dare, dare ciò  che si ha è  scadere nei giri del mondo che opera secondo i suoi calcoli. L'amore per essere vero deve sottrarsi a questi giochi e consegnare il mondo a se stesso.

I poeti viaggiano in tale prospettiva, ma non lo sanno perché l'amore è  sogno ma è anche vita, e la poesia spesso riscatta chi non si sa condurre e ha bisogno del sogno per rivelarsi. Pertanto, il poeta maledetto non è un'icona fissata nell'arco di una stagione temporale confinata in un dato periodo storico culturale, ma un modo di essere. È quel volo che manca per risollevarsi nel mondo e non fuori da esso. È trasmettere la poesia della vita rivelando se stessi attraverso la coincidenza  sincera tra essere e mostrarsi, tra il pensiero e l'agire, tra il cuore e la menzogna. Si sogna un mondo di poeti a prescindere, ma è necessario che il poeta dia forma a se stesso prima di porgere la via del Maestro. È  insaziabile dla vita che ricerca nella morte. Spesso non sa che la morte e la vita sono l'una il riflesso dell'altra e che nel reale appaiono doppie, quando in verità  sono una cosa sola come l'usignolo e il suo cuore ferito. L'elevazione della propria coscienza porta alla comprensione di tutto. Ma forse nella luce non vi sarebbe fascino e ombra, nulla da raccogliere perché nella luce vera ogni cosa è  e non esiste semina.

Ho scritto e condiviso questo articolo
Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-fsp-cca-001