L'impronta della farfalla
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L'impronta della farfalla

L'impronta della farfalla

Amore e Psiche
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È giunto il momento di vigilare sugli dei del passato. 

L'impronta della farfalla
L'impronta della farfalla

 

Chi altri erano se non uomini animati dal grande genio di Atena e di Apollo? La coscienza dei popoli caduta nell'ombra sposa oggi alte ideologie di richiamo che nulla hanno a che vedere col genio innato che germoglia in chi con fierezza aderisce alle proprie radici custodi di ogni inimitabile e individuale essenza. Oggi tutto è messo in discussione, di contraltare alla cultura della visibilità faziosa e capitalistica, per finire vittima immolata a quel disegno perverso che si pensava di contrastare. Un tempo non troppo lontano le rivoluzioni politicosociali erano innanzitutto condotte col lume della Psiche oggi sprofondata in un subdolo oblio.

Cosa è la psiche se non l'intelligenza del cuore? Psiche, ossia farfalla, permette di evolversi nel miraggio del profumo che riflette l'identità della Natura che si diversifica, e ne porge la vastità di odori e colori. La farfalla non si nutre di altro che non sia la sua identità riflessa nella poliedricità del mondo che ha la facoltà di restituirla sui veli leggiadri delle sue ali.

Non sfugge e non deve sfuggire che oggi il pietismo verso ciò che è diverso è una forma di idolatrico narcisismo verso se stessi. È un omaggiare la propria forza e la Natura distaccata dall'individuo, è il feticcio consumato per i propri stravolgimenti erotici.

Dovremmo recuperare la visione della Natura secondo i principi romantici. Essa in quanto fonte d'ispirazione, è il motore del nostro spirito che inneggia a lei per fare a lei ritorno, quale ancora di salvezza. L'amore è Natura. La Bellezza è Natura e prescinde da ogni inalberazione della mente razionale, per seguire il flusso eterno e in quanto tale inviolabile delle cose. Va rivista la Natura nella costruzione del rispetto. Quale ispirazione ad andare oltre per riappropriarsi di se stessi e ritrovare così la propria collocazione nel mondo, ciascuno quale singolo tassello di una volontà che si esprime in verticale ma che non arranca ad alcuna pretesa verticistica. Il narcisismo di chi aspira alla notorietà visiva e pubblica confligge con la primordiale connotazione della Natura restia a tutto, fuorché a comparire nuda e scevra di ogni congettura al di fuori della propria immacolata e primordiale essenza e forza.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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