L'antro della Sibilla Cumana
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Mer, Nov

L'antro della Sibilla Cumana

L'antro della Sibilla Cumana

Amore e Psiche
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Più che un trapezio è un poligono a sei lati che suggerisce la sagoma delle sacerdotesse.

L'antro della Sibilla Cumana
L'antro della Sibilla Cumana

 

Il trapezio indica il parallelismo tra il mondo superiore e quello inferiore che grazie alla figura della profetessa spesso anche maga guaritrice s'incontrano. Parallelismo ma anche importanza accreditata all'origine che corrisponde al mondo sotterraneo e trova espletamento nel simbolo della caverna dove avvengono le trasmutazioni alchemiche. Il trapezio a base larga rappresenta la donna della quale anticamente erano apprezzati i fianchi larghi in rapporto alla fertilità. Il cielo nel trapezio a base larga è una proiezione del di dentro e ad esso si accede attraverso la conoscenza del mondo degli inferi. La formula iniziatica del Vitriol riassume quanto detto.

Se il tunnel fosse stato costruito a scopo difensivo, a mio avviso, avrebbe avuto forma rettangolare o quadrata. Con gli angoli ben scolpiti. Il trapezio è alla base dei principi della tradizione ermetica sapienziale e trovava anticamente il suo riferimento più alto nel tempio di Salomone, corrispettivo architettonico della stella a sei punte.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.