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La nostalgia e la patria del non luogo

Amore e Psiche
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La filosofia greca si fonda sui verbi ghignomai (essere, diventare e accadere) e ghignosco (conoscere)

La radice comune dei due verbi è gn con il rafforzativo ghi  che ne evidenzia il valore. La desinenza sco la ritroviamo nel verbo greco eurisco e nell'italiano scoprire , nonché negli strumenti della ricerca scientifica, ad esempio in telescopio.

Evening di Gabriel Ferrier
                   Evening di Gabriel Ferrier

 

Ciò suggerisce ancora una volta l'impostazione razionale del mondo greco nei processi di conoscenza, ma se indaghiamo sul cuore dei due verbi sopra menzionati (gn) troviamo qualcosa d'interessante. Gn infatti riconduce alla parola greca gune gunaikos (donna) e ciò evidenzia l'impostazione della cultura greca che è matriarcale. La radice gn la ritroviamo anche nella parola origine che significa propriamente bocca della donna col chiaro riferimento alla vagina da cui spunta la vita.

La cultura moderna per molti versi blasfema ha profanato la sacralità dell'atto sessuale di ricongiungimento dei due opposti e di ricomposizione dell'unità archetipica. La vagina con le sue labbra inconsciamente riconduce alla bocca e il rigonfiamento forzato delle labbra a cui si sottopongono le donne di oggi è un richiamo implicito e subliminale alla libido sessuale.

Per essere bisogna ricondursi all'origine. Solo chi ha cura delle proprie radici può evolversi e formarsi come individuo. Conoscere significa rimpadronirsi della propria natura, perché il viaggio nella vita e' un costante perdere e ritrovare. Un abbandono delle cose fatue e una ristrutturazione della propria essenza. Ma si può compiere il viaggio a ritroso verso il dominio di se stessi tramite la filosofia che è espressione della conoscenza razionale? Assolutamente no, ed è in questo il fallimento del mondo razionale greco, nonché il senso del monito di Socrate conosci te stesso esasperato sicuramente dal quadro politico e culturale dell'Atene del IV sec. a. C. che condurrà alla crisi della polis e all'Ellenismo.

Al tema del ritorno è legato il tetmine nostalgia ossia, dolore del ritorno, che evidenzia l'incapacità dell'uomo, troppo condizionato dalla mente, a far ritorno al luogo mitico della patria d'origine, della culla esistenziale che lancia sovente barbagli di un profumo ineffabile.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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