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Santa Lucia. Colei che risveglia la luce

Santa Lucia. Colei che risveglia la luce

Amore e Psiche
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L'autunno è la stagione che induce alla riflessione e orienta la persona alla riscoperta dell’interiorità in quanto è proprio in autunno che le ore di luce raggiungono la durata minima, predisponendoci alla profondità.

Wilhelm List (Austrian, 1864-1918), A Night Fairy
Wilhelm List (Austrian, 1864-1918), A Night Fairy

 

Se in estate le attività proliferano, portandoci alla coltivazione delle relazioni umane che molte volte si traduce in dispersione dell’energia incanalata in fittizi ed effimeri rapporti che non apportano nulla di buono, l'autunno è il tempo di dedicarsi alla pulizia dello spirito e perché ciò accada, è di fondamentale importanza ridurre il più possibile le distrazioni e i rapporti umani, a meno che non si rivelino proficui per la nostra sensibilità.

È in autunno infatti, che aiutati dalle scarse ore di luce, prepariamo l'anima alla nudità dell'inverno che nel suo grembo serba i semi del nuovo anno. E per favorire il processo che dà inizio alla vita, dobbiamo ripulirci dalle scorie dell'anno vecchio, predisponendo la cavità del cuore ad accogliere la nuova luce. L'accoglienza, un vero e proprio stato dell'anima, si riconosce nel simbolo della Grotta, presente nel corredo femminile dei simboli che, in relazione alle culture antropiche, è universale ed estendibile a tutti gli individui. Ognuno di noi si ritrova madre nel suo personale universo costellato da più voci che nella dimensione del silenzio riprendono a raccontare e a condurci verso la luce.

I ricordi, gli aneddoti, i miti si riappropriano della loro importanza aiutati dal vento che in autunno spesso incalza, inclinandoci al raccoglimento del tepore domestico. Se la luce appanna, il buio ci consente di esplorare meglio noi stessi e di intraprendere il giusto percorso. Non è un caso che molti santi risalenti al Protocristianesimo siano festeggiati proprio in autunno e vengano associati alla tradizione rurale. San Martino, Santa Cecilia e infine Santa Lucia sembrano seguire passo passo il declino del sole. Il primo si spoglia del mantello che cede al pellegrino incontrato per strada, suscitando la benevolenza di Dio che lo investe con la luce del sole spuntato tra le nubi, e lo santifica. Santa Cecilia protomartire frequentava le catacombe, i primi luoghi deputati al culto cristiano e il canto nei sotterranei è la voce dell’ anima che sgorga e lava via ogni impurità. 

Infine, Santa Lucia il cui nome introduce al valore della luce nella sua accezione in chiave cristiana. È la festa che precede di pochi giorni la nascita di Gesù e con essa la luce interiore che prepara all'accoglienza raggiunge il massimo fulgore. Anticamente infatti, a tale festa era associato il giorno più corto. Oggi sappiamo che ciò non risponde al vero e che per uno strano fenomeno ottico legato alla curvatura dell'orizzonte si crea questo inganno. Presso alcune culture legate alle tradizioni pagane del Centro Nord Europa persiste tuttora l'usanza di addobbare l'albero, proprio la sera di Santa Lucia. Le luminarie di oggi anticamente erano rappresentate da doni frugali e candele di buon augurio alla crescita del sole foriero di fertilita’ e speranza.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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