Artisti, professionisti e celebrità del mondo dello spettacolo si raccontano e raccontano le loro opere a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli
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Artisti e celebrità del mondo dello spettacolo si raccontano e raccontano le loro opere a cura di Ippolita Sicoli Interviste e Recensioni

Professionisti, artisti e celebrità del mondo dello spettacolo si raccontano e raccontano le loro opere a cura della dott.ssa  Ippolita Sicoli

Ines Froio

In questa intervista:

La scena è l'unico luogo dove la verità si coniuga alla finzione che si fa strumento di un universo di cui l'attore è una cellula pulsante. Il Teatro e il Cinema assurgono pertanto a luoghi metafisici di un sentire pieno che unisce il regno delle emozioni a una comunicazione di certo consapevole. Partendo da questo, Ines Froio in questa intervista metterà a nudo se stessa, parlandoci dei suoi progetti che la vedono impegnata non solo come attrice ma anche in qualità di poetessa e narratrice, dell'anima.

Ines Froio
Ines Froio

 

Ines Froio nasce a Bari il 09/09/1995. Da subito manifesta una spiccata attitudine verso il mondo dell'arte e dei contenuti dell'anima che esprime attraverso la composizione di testi lirici.

Marc Jean Di Maggio
Marc Jean Di Maggio

 

Marc Jean Di Maggio nasce a Parigi nel 1969. Dopo qualche anno, si trasferisce con la famiglia a Bruxelles e poi in Italia, a Monte Argentario, dove rimane per oltre vent'anni.

Il cuore nella pietra. ''Io voglio vivere'' il romanzo di Luciano Natali per una umanità migliore

In questa recensione:

"La normalità è familiarità che si esprime attraverso chi abbiamo intorno e amiamo. La normalità è filtrare il bello che ci attornia, con gli occhi degli affetti. È altro dall'abitudine che ci porta a svincolarci dal tempo dei sentimenti e da chi siamo veramente. In una realtà in cui ognuno muove alla ricerca di una ridefinizione lontana dall'anima dei propri luoghi, i paesi d'origine sono un tutt'uno con chi ci ha consegnato alla vita e che noi generazioni nuove abbiamo destinato al silenzio.

Il romanzo di Luciano Natali "Io voglio vivere" nella sua efficacia narrativa esprime molto bene la necessità che si pone ai nostri giorni di preservare e continuare il rapporto con chi è anziano e ha posto i germi al nostro esserci."

Delia Solari
Delia Solari

 

Delia Susana Costa, argentina, si è laureata presso l'Università di Buenos Aires come: Public Accountant e Bachelor in Business Administration. Durante la sua adolescenza ha conseguito il titolo di insegnante di Musica, Teoria e Solfeggio.

Delia Solari

Siamo finestre aperte alla luce, vetrate che la luce attraversa ricordando l'avvolgenza dell'acqua. In un mondo che mortifica il bene e insiste sul dolore, la luce è redenzione che ci riscatta dalle tenebre attraverso il rigore geometrico delle forme. È quanto riscontriamo nell'operazione estetica condotta sublimemente da Delia Solari, artista argentina di caratura internazionale, di cui parlerò in questa recensione.

Il Cinema tra narrazione e immaginazione.
Il Cinema tra narrazione e immaginazione. "Terrazza Sentimento" il docufilm di Massimo Emilio Gobbi (la foto di fine ciak)

 

Il sensazionalismo imperante rischia di compromettere il significato delle cose e dei fatti. Oggi più che in passato l'Arte e la Cinematografia devono misurarsi con le insidie che comporta la realtà aumentata e la sofisticazione dei mezzi espressivi che, se da un lato intervengono con una serie di effetti che agiscono direttamente sui sensi, dall'altro sviliscono la sfera dell'emozionalità del pubblico.

''Io credevo in te'', il minimalismo sensibile del nuovo corto di Cossentino e Bellino
''Io credevo in te'', il minimalismo sensibile del nuovo corto di Cossentino e Bellino

 

Ogni anno alle soglie dell'estate va riproponendosi l'angosciante dramma dell'abbandono dei cani da parte di quei padroni stanchi di sentirsi da loro condizionati in vista delle vacanze. È un'emergenza questa che sta a cuore ai più sensibili, propensi ad avvertire il grave scollamento dell'uomo servo del proprio egoismo, dalla Natura che ci reclama ascolto e ci chiede rispetto verso tutte le forme di vita, noi incluse, presenti nel suo amorevole grembo. Questi da me abbozzati sono solo alcuni spunti di riflessione suggeriti dal cortometraggio "Io credevo in te" scritto e prodotto dal connubio dei due valenti artisti Giuseppe Cossentino e Nunzio Bellino , a cui è dedicata questa recensione.

Gastone Cappelloni

Il cielo è il ribaltamento delle nostre azzurrità più profonde. È l'ancora di salvezza in una realtà che ci sbatte tra i marosi del tempo e ci fa ritornare dal punto estremo oltre cui si affaccia la dispersione nel non ritorno. Il tema del viaggio ha senso se ci tiene in vita attraverso la molla dei ricordi che ci fanno essere in noi e nel regno dell'oltre. Ossia su quella spiaggia dove chi è andato non smette di cercarci e di farci vivere attraverso le sue esperienze.

Gastone Cappelloni
Gastone Cappelloni

 

Gastone Cappelloni

- Poeta contemporaneo, classe ’57, nasce a Sant’Angelo in Vado (Pesaro\Urbino). Penna fertile e dinamica ha pubblicato tutt’oggi ben 22 sillogi. "Un seme oltre oceano", "6.0" "Inesperte esperienze - Opera omnia, tradotti anche  in lingua spagnola, presentandoli sia in Argentina, che in Spagna. Sue poesie presenti su circa 200 Antologie letterarie nazionali e internazionali, portali e riviste cartacee.

Alessia Cervino

La società attuale mostra ovunque strappi che tendono a far vacillare la luce delle individuali identità. Sapersi ritrovare nella personale apertura al mondo è un lusso oramai concesso a pochi e a quei giovani capaci di prestare fede e ascolto al loro sogno intrapreso molti anni addietro. Un fiore che sboccia e mostra i suoi petali sani e compatti, prima di cedere al tempo, è l'immagine più bella ed eloquente dell'"eleganza" cucita all'identità di chi ha cura di metterla in atto e di preservarla nel tempo. È questo il contenuto più profondo e nobile che ci trasmetterà insieme a tanto altro la protagonista di questa intervista, l'aspirante modella Alessia Cervino. 

Alessia Cervino
Alessia Cervino

Mi chiamo Alessia. Sono nata il 30 Agosto 2002 a Eboli e vivo a Battipaglia in provincia di Salerno. Frequento il liceo Regina Margherita di Salerno, a indirizzo linguistico, perchè ho sempre desiderato studiare lingue e fare l’hostess.

Rita Saglietto

Questa recensione è dedicata alla pittrice ligure Rita Saglietto. Ringrazio il curatore di eventi artistici Mauro Boffelli per avermi affidato l'interpretazione delle opere di questa straordinaria donna prima che artista. 
 
La pittura è immediatezza. È struggente rivelazione di una forma sacra. E cosa c'è di più sacro della levità di un'anima in procinto di essere trafitta dalla lancia della morte? La morte è pensiero fermo o oscillante riverbero in quei corpi giovani preparati a dipartire troppo presto, perché è quanto a loro riservato dallo spettro della vita. L'esistenza diviene quindi un luogo ricercato e ambito da quelle  mani che grazie ai propri sensibilità e sentire valicano i cancelli del tempo per dare forme e colori alla vita.
 
Rita Saglietto, ci ha lasciato l'impronta indelebile di un'esistenza sofferta ma altresì delicata come la dolcezza delle sue muse e dei variopinti tasselli.

Rita, a Genova-Nervi, con il suo cane pastore
Rita, a Genova-Nervi, con il suo cane pastore "CERVIER".

 

Nasce a Poggi di Imperia il 12 Agosto 1921 da famiglia di antiche origini liguri e tradizioni marinare. Compie in Imperia gli studi classici e successivamente si trasferisce a Genova ove frequenta i corsi di pittura tenuti presso l’Accademia Ligustica da Pietro Dodero.

Andrea Caradonna

Sono occhi le cose, a volte sbarrati, sempre eloquenti su contenuti che sta a noi afferrare. Le cose sono e hanno occhi con cui invitarci a una esplorazione in seno ai paesaggi che siamo soliti guardare senza vedere, e a compiere un viaggio dentro noi stessi. Se la luce è colore ed estatica trascendenza, il bianco e il nero insieme sono un invito a soffermarsi sulla vera forma che è contenuto e sostanza. Proprio su questi temi si concentra l'impegno artistico dell'illustratore ritrattista Andrea Caradonna a cui è dedicata questa recensione.

Mia Mocanu
Mia Mocanu

 

Mia Mocanu nasce nel 1976, in una famiglia di origini miste, nelle vicinanze del Mar Nero. Da qui la passione per il mare diventerà per lei stimolo alla meditazione per rigenerare e mantenere vive le forze. Motivo per cui dedicherà un lavoro al mare dal titolo "Por el mar".

Mia Mocanu

È delle grandi anime concepire e produrre un'opera d'arte intesa come impronta di passaggio non fine a se stessa, in quanto animata di quella forza dissolutrice del tempo, che ci trasporta oltre. L'opera diviene quindi più di un'orma, una pietra miliare, arca non solo dell'anima del suo creatore, bensì di tutti coloro che lungo il percorso ne vengono rapiti. È quindi, confine del mondo dei colori che apre sull'oltre e spalanca all'eternità. È questo uno dei caratteri della personalità ricca e affascinante dell'artista Mia Mocanu, sorgente di un multiforme universo artistico che incontreremo e apprezzeremo in questa intervista.

Federico Falini

Quanto più ci allontaniamo da chi siamo, tanto più spaventa la morte. Le chiusure indotte da questa pandemia stanno facendo emergere la realtà desolata della nostra interiorità. La vita sui social affaccia su pianure rese ancora più aride dai feedback che rivolgono l'attenzione su ciò che non funziona, contribuendo a demolire l'autostima già di per sé fragile dell'uomo moderno. Come una torcia all'imbrunire appare in tale contesto l'attività del life coach ancora a molti poco nota e che in questa intervista Federico Falini ci illustrerà. Un valido contributo per chi ha perso di vista se stesso e cerca di ritrovarsi.

Mary Banri

Il canto è esternazione del proprio sentire che compenetra sensi e sentimento. E' ringraziamento e gratitudine. Il canto è melodia che riconduce alle acque calme del cielo, risanandoci. A proposito di questo, c'è chi ha fatto del proprio dono una vera e propria missione atta a risanare corpo e spirito di chi soffre. La recensione che state per leggere è davvero coinvolgente perché realizzata per una grande artista giapponese, Mary Banri, che incanta col proprio canto accompagnato dalle magiche note del pianoforte che lei suona divinamente.

"Mary Banri ringrazia tutto il  pubblico italiano e lo invita a seguirla nella diretta del concerto che terrà prossimamente. "

Mary Banri
Mary Banri

 

Ha incominciato con il pianoforte classico e la composizione in tenera età. Dai 13 anni viene coinvolta in una vasta gamma di generi come rock, soul, jazz e AOR. Da cantautrice, è entrata in contatto con vari generi e ciò l'ha portata a frequentare il college della musica. Mentre studia musicoterapia e teoria musicale, viene avvicinata al di fuori dell'università da artisti molto importanti ai quali fornisce loro una collaborazione nei cori e nelle musiche. È così che firma un contratto con un'importante etichetta giapponese. 

Sasà Savino

 Che cos'è l'eccezionalità? È essere la differenza e saperla fare sul piano della qualità rispetto alla mediocrità corrente. Si nasce eccezionali e questo dono lo si potenzia nel tempo sulla base della consapevolezza di esserlo. In un mondo di gravi stravaganze, l'eccezionalità è di chi rimane fedele a se stesso, emergendo tra la folla come talento puro. È questo quanto caratterizza Sasà Savino, showman e tanto altro, che ha saputo tirare fuori il proprio genio creativo, puntando solo su se stesso.

Sasà Savino
Sasà Savino

 

Sasà Savino nasce a Torre del Greco l'11 dicembre 1975 e già da piccolo mostra una forte propensione al ballo, aiutato dalla scioltezza e dalla elasticità del suo corpo.

Alessandro Saggio

Siamo libri di memorie e siamo liberi. Siamo radici profonde che inseguono l'aria per raccogliersi in essa. Siamo foglie ed immagini di un unico albero che carpiamo e che ci rivela. In un'epoca in cui tutto è in un gorgo divorante, riuscire a mettere a fuoco nella sua compiutezza un'immagine é di chi possiede una visione pura e integra del Tutto. È quanto emerge dalle opere illustrate dell'artista Alessandro Saggio in cui forte è la capacità di  cogliere una figura nella sua storia poetica, astraendoci dall'amalgama confuso che ci attornia.

Carlo Matteo Callegaro

Si nasce per riaffermare costantemente se stessi. Su questo principio si scopre la morte essere necessaria nella sua bivalente forma di antagonista e condizione indispensabile alla rinascita. Come può esserci trasformazione senza prima aver lasciato cadere ciò che è ormai risolto nel tempo? Questa e altre domande emergono da dentro dopo un'accurata lettura dei "Quattro racconti di trasformazione". Ben scritti dalla spedita mano di Carlo Matteo Callegaro, ci accompagnano per le quattro vie più rappresentative della trasformazione dell'uomo, esplorando nell'altro e nell'oltre i passi da lui compiuti. 

Carlo Matteo Callegaro
Carlo Matteo Callegaro

 

Nasco il 21 settembre del 1971 in provincia di Verona, in un piccolo paese ai confini con Mantova, in una famiglia di insegnanti. Padre e madre maestri di scuola elementare.

Il senso dell'Arte è proprio quello di porgere la vita traendo ispirazione dal cerchio della Natura in cui tutto avviene e si esprime come salvezza per l'uomo. In questo trova posto la figura dell'artista non come personaggio fine a se stesso, ma come alito di freschezza e ringiovanimento a tutto ciò che è stato e che sotto le sue sapienti mani ci apre all'Eternità. Di questo e di altro ancora parleremo nell'intervista in cui Ri Punk partendo da quelle che sono le esigenze dell'Arte degna di questo nome, ci presenterà il suo movimento "Rinascimento Punk".

Giuseppe Ciro'

Un racconto crudo che si mostra più vero del vero. Teatro de "La Rivelazione", opera prima di Giuseppe Cirò, è un Comune calabrese non meglio identificato.

"Svecchiarsi" significa dare alla verità un'occasione in più per rivelarsi. In determinate realtà diventa necessario, affinché ciò che è saturo di errori, possa ritrovarsi e mostrarsi in una diversa identità. Cambiare, a volte, in certe realtà, è sinonimo di "recuperarsi" in relazione a un profondo senso di civiltà.

Cosa sappiamo della dimensione dello Spirito? È un richiamo al cielo percepito come esterno da tutti noi. Eppure, c'è chi il cielo ce l'ha dentro e lo sente la sua casa. Da qui la convinzione di essere nato con una missione: aiutare a comprendere cosa è realtà e cosa è verità. Il protagonista della prossima intervista sarà il mentalist Antonello Adamo Ibba che partendo dalle sue esperienze extrasensoriali, condurrà tutto un discorso che a conclusione ci porterà a comprendere quello che è il quadro della società attuale e verso quale orizzonte ci stiamo dirigendo.

Maxine Nodel

Che senso potrebbe avere l'Infinito se non ci fosse l'Uomo ad adorarlo e ad inglobarlo dentro di sé? È in questo la grande responsabilità a cui siamo chiamati tutti ogni giorno, all'affaccio del sole, e che nella corsa della modernità molti di noi sembrano avere perso. C'è bisogno allora di riconsiderare attraverso lo sguardo e l'ascolto la semplicità che si offre a noi tramite l'incontro con l'infinito. È questo quanto le opere di Maxine Nodel, straordinaria maestra d'arte, sembrano suggerire a tutti noi, invitandoci a riscoprire nel volto dell'infinità marina e del cielo l'appartenenza al senso di mistero che affonda e dà respiro all'Universo. La semplicità ci accoglie se smussiamo i nostri angoli. Compare a noi visibile, invitandoci a ridisegnare le mappe del mondo smarrito in cui rintracciare le nostre radici più autentiche .

Maxine Nodel
Maxine Nodel

 

Sono un'artista americana nata a New York City, che proviene da una famiglia di artisti visivi e musicisti notevoli.  Sono specializzata in pittura naturale e disegno basato sul design.

Matteo Frasca

Abbiamo imparato a sentire col corpo, per poi arrivare a spogliarci di esso col virtuale, e di ogni carnalità che da millenni è stata il tramite per ogni apprendimento. L'uomo di oggi ha bisogno di sentire e di ascoltarsi attraverso la risonanza di ogni singola parte del proprio corpo e per questo ha bisogno di vivere. Dai ritmi di strada metropolitani a quelli di borgata, abbiamo caricato ogni fibra del nostro essere di quel bagaglio appreso o percorso e che oggi tende a vanificarsi nel nulla. E' stoico l'impegno di chi, ripercorrendo per altra strada quanto tracciato da Kerouac, riprova a ritrovarsi nel mondo lasciandosi andare a pulsazioni e vibrazioni con ogni fibra del proprio essere.

Davide Gori

Il vero artista è in se stesso. Grazie a questo suo risiedere nella propria interiorità, riesce a tirare fuori grandi contenuti e a comunicarli agli altri. La musica e la melodia del canto come qualsiasi forma d'arte si fanno in due. Occorre l'artista ma anche il contributo di chi ascoltando, fa vivere dentro di sé la melodia. In quanto a questo, il cantautore Davide Gori è davvero un raro e splendido esempio. Forse perché è grato alla tradizione dei grandi che lo hanno preceduto e sulla base di questa gratitudine, sa far rivivere la musica cantautorale che oggigiorno vive il doloroso dramma dell'oblio.

Davide Gori

Mi chiamo Davide Gori e ho 22 anni. Ho cominciato il percorso di cantautore circa un anno fa. Questo perché prima di suonare per conto mio ho suonato con un gruppo di nome SoundJam per 2 anni e mezzo.

Angelo Modica

Stiamo cercando di voltare pagina, ben consapevoli che la pandemia non è ancora finita e che lo strascico di morti e di disperazione è ancora lontano dall'essere un mortificante ricordo. Come sarà la primavera che ci aspetta? Quali settori subiranno un inarrestabile declino? E il settore pubblicitario con l'arresto di tutto l'indotto del mondo dell'arte e dello spettacolo, con quali prospettive punta sulla ripresa?

Armando Ganapini

La luce che è l'anima della Natura si mostra tenebra negli occhi di chi percorre le strade della vita sempre di corsa, e non sa vedere. Scattare foto significa cogliere l'attimo e penetrare gli stati epifanici dell'Assoluto che si mostra in quel dato momento e in quella data forma. In un'epoca in cui l'uomo non vede ma guarda soltanto, le foto di Armando Ganapini sono un invito a rallentare per godere di quanto si offre a noi, e a lasciarsi attraversare.

Armando Ganapini
Armando Ganapini

 

Mi chiamo Armando Ganapini, ho ventisei anni e parecchia esperienza alle spalle. Nato a Milano, da Papà reggiano e Mamma veneta, con nonna sicula, prendo il nome di mio Nonno, Armando appunto, soldato nelle due guerre e contadino.

ClaudIo Scandelli

Esiste la fotografia che esplora spazi al di fuori della percezione umana e la fotografia invece, che aprendoci gli occhi su paesaggi involti in un'inestricabile mistero, porta l'uomo a internarsi nelle proprie sfumature e a rivolgersi a se stesso. È questo il caso della fotografia di Claudio Scandelli il quale, raccontandoci la terra della sua Crema, schiuderà a tutti noi spiragli del suo mondo fatto di poesia e incanto.

Dalla vita alla morte e dalla morte alla vita. Intervista all'attore, ballerino e showman Sasa Savino

La vita è un dono che nascendo, noi tutti riceviamo. Alcune persone però, come vengono al mondo, attraversano esperienze singolari e talmente forti da divenire per gli altri ponte verso il cielo e punto di riferimento imprescindibile. È questo il caso di Sasa Savino che oltre ad essere un grande uomo di cinema e di spettacolo, si fa testimone per gli altri di quei valori spesso poco considerati per superficialità o dimenticanza. È in questa luce che impareremo a conoscerlo e ad apprezzarlo ulteriormente attraverso questa intervista in cui parlando di sé, egli metterà a nudo la propria anima.

Il Male come imperfezione e limitazione della forza creatrice. ''Melek Taus. La demoniaca alleanza'' l'ultimo romanzo di Michele Marino

La storia dell'uomo è una storia infinita, così come infinita è la storia della Creazione di cui l'uomo è l'ultimo anello, il tassello pensante che spiega e riflette sull'armonia del Tutto. Se la storia della Creazione è infinita, infinita è altresì la storia delle religioni, ciascuna con specifiche Tradizioni che s'intersecano tra loro, s'intrecciano alle Tradizioni di altre religioni dando vita a multiformi trame interpretative. L'uomo è infinito a prescindere, e la sua infinitudine viene riflessa e commentata dalle varie Tradizioni religiose.

Gaetano Scicchitano

La vita non è che un percorso proteso verso l'Alto filtrato dalla coscienza sotto forma di luce. Ed in questo percorso dettato dalla costante ricerca di continue riconferme al proprio Sé, trova significato ed espletamento la Bellezza che consente attraverso il mondo, di rileggere e reinterpretare la propria interiorità.  

La malinconia del vivere e il soffice lume del desiderio. Pulsioni e pulsazioni nel repertorio pittorico di Tiziano Baravelli Tizzio

La lucentezza in pittura accende ciò che non brilla ed esprime pulsione e pulsazione. La pulsazione è ritmo e connota il senso del vivere nel nostro quotidiano. Ci accorgiamo di essere vivi ed esprimiamo la vita attraverso le pulsazioni che essa ci invia e che noi a nostra volta rimandiamo rendendo partecipi gli altri dei nostri luoghi in ombra.

La stampa sublimatica e la tutela dell'ambiente. Approfondimenti con Angelo Modica

 La pandemia e la dimensione di silenzio in cui ci ha precipitati, stanno forse aiutando l'uomo  a recuperarsi tramite una nuova percezione dell'ambiente di cui egli è non il centro, ma un tassello essenziale. Di questo in relazione all'importanza dei nuovi sistemi di stampa ecologica continuiamo a parlare con Angelo Modica nell'intervista che segue.

La stampa sublimatica e la sfida del vero ''green''. Intervista ad Angelo Modica

La Verità poggia sugli archetipi. Come si può anche solo pronunciare la parola "green" se non si considera l'uomo nei suoi principi di dignità e libertà in relazione all'ambiente? Prima dell'uomo c'era l'albero che lo racconta e rappresenta.

L'intervista che state per leggere è molto interessante e diversa dalle altre realizzate da me finora, e totalmente incentrata sull'ecologia. Angelo Modica, prendendo spunto da ciò che significa esattamente "green", c'inoltrerà in un campo ai più sconosciuto, che ha come perno la stampa sublimatica o al poliestere.

L'indefinibile nel finito. La struggenza lirica dei componimenti di Claudio Costa

Ci affidiamo alla Bellezza come esperienza di elevazione dai continui naufragi dell'anima. La Bellezza ci trasporta e ci salva elevandoci sulla passione che è anche dolore e pervade ogni esperienza umana. La "Poesia" diviene quindi occasione di riflessione per l'essere umano che attraverso la sua funzione di assolutizzazione si spoglia dei tormenti, lasciando emergere la purezza di una rosa. È questo quanto suggeriscono le composizioni liriche di Claudio Costa. In esse l'impronta pittorica dei versi ci lega al Cielo nella rivisitazione di episodi perduti.

L'INTERVISTA. Nella poetica pittorica di Cordua l’istantanea di un mondo sempre piu' confuso

 L'epidemia ci ha abbruttiti tirando fuori da noi quei lati di egoismo e cattiveria prima nascosti. È altresì vero che ha portato persone di ineccepibile levatura a interrogarsi e a fornire risposte che rivelano l'applicazione concreta nella realtà, del Paradiso assoluto che è l'Arte. In questa intervista il Maestro Carlo Cordua ci fornirà una lettura intelligente della nostra attualità e affatto disgiunta dalla sua vocazione che lo porta ad operare nel campo della pittura, conseguendo superlativi traguardi.

La normalita' speciale dell'autore e regista Felice Corticchia

Quando si parla di normalità, spesso riandiamo con la mente a quelle situazioni di grande banalità dalle quali chi non si sente mediocre, tende a fuggire. Dal Sessantotto in poi, la normalità ha cambiato prospettiva al mondo e al microcosmo, comparendo come un elemento di accusa rivolto alla superficialità in cui era incappato l'uomo moderno col consumismo.

Biografia. Felice Maria Corticchia

Felice Maria Corticchia nasce a Palermo il 7 novembre 1966. Si forma alla Scuola Europea di cinema con il drammaturgo Renzo Casali. Successivamente frequenta il laboratorio del teatro comico di Milano Navigli.

Nel bosco incantato della narrazione. Analisi critica al romanzo "L’intreccio: Amore e Psiche" di Anna Giuliano

All'origine di ogni vita c'è già un inizio che galleggia e si muove al di sotto del cuore, nell'oceano di ogni madre. All'inizio di una storia c'è già un treno di memorie che riporta alla luce segmenti di vita mai rivelata o appena abbozzata.

Biografia. Anna Giuliano

Sono nata a Manduria in provincia di Taranto il 2 aprile del 1972. A tredici anni timidamente mi affacciavo alla scrittura con piccoli versi, riversando su foglio l’adolescenziale ribellione ai tabù e alle restrizioni imposti da mia madre. La scrittura ha quindi significato per me da subito una forma di liberazione.

Vito Bongiorno, biografia

Vito Bongiorno nasce ad Alcamo (TP) nel 1963. La sua infanzia è stata movimentata a causa dei diversi spostamenti della famiglia. Infatti, dopo avere vissuto la terribile esperienza del terremoto del Belice del 1968, si trasferisce a Genova e dopo due anni Roma diventerà la sua città.

Laura Ippolito, la principessa delle passerelle

Il mondo della moda è da sempre ambito dalle donne, oggi anche dagli uomini. Sfilare in abiti costosissimi sotto sguardi attenti e pregni di ammirazione ha una grande presa  già  nell'eta' dell'infanzia. Fino a qualche anno fa stilisti e agenzie sono venuti alla ribalta della cronaca per il coinvolgimento presunto o acclarato in casi di anoressia o di favoreggiamento della pedofilia.