La Natura tra gli opposti
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La Natura tra gli opposti

La Natura tra gli opposti

Invito alla lettura e all'ascolto
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La Natura esiste indipendentemente  da noi. Noi siamo una parte di essa, una piccola parte e non prescindiamo da essa. Se la Natura prescinde da noi, noi esseri umani invece siamo a lei legati in quanto emanazione  dello stesso spirito creatore.

“A Yorkshire Lane in November 1873,” by John Atkinson Grimshaw
“A Yorkshire Lane in November 1873,” by John Atkinson Grimshaw

 

 La storia umana non è  che una pagina recente dell’intera enciclopedia, la Natura, inserita all'interno dello scaffale che è l'Universo. L'Universo è la Natura ad alti e imperscrutabili  livelli. Come sopra, così  sotto. Come dentro così  fuori, ed il dentro, in profondità, accoglie esso stesso il Cielo il quale, comunque  lo si veda, esprime l'irraggiungibile e l'incomprensibile che aspetta noi per farci simili a lui. Cielo da Celo significa infatti nascondere e coprire. Il cielo è  il mantello trapunto di astri che avvolge ogni cosa accogliendola nel proprio amplesso, ed e’ pertanto involucro di amore.

La Natura è maestra di vita spesso inascoltata e per questo non rispettata. Ci spinge sulla via dell'intuizione, avviandoci alla percezione della materia sottile che diventeremo un giorno. L'unica consolazione  in questa dimensione è  che l'amore ci assiste anche senza averlo identificato, così  come  ci assiste la Natura, onnipresente, senza che noi posiamo  su di lei uno sguardo consapevole. Essa è compagna cara e maestra, colei che da' concretezza ai nostri simboli, integrandoli nella vita. È ordine nel mistero e mistero nell’ordine, e ciò che non include è il male vissuto e interpretato da lei come artificio. Se la Natura obbedisce alla sua spontanea fluidità,  l'uomo agendo dall'esterno la influenza, trasfondendovi paesaggi che non le sono propri. Il Male s'infiltra a più  livelli traslato dall'uomo che gli si sottomette causando agli altri esseri del grande tempio vivente, la Natura, l'esperienza  della Morte ingiunta. Gli incendi da noi causati, non sono forse l'Inferno  per gli animali? E il male arrecato non si diffonde forse come il Bene col quale  è in  perenne lotta?

L' infinito-Alla luna-Odi, Melisso
L' infinito-Alla luna-Odi, Melisso

La Natura è  Spirito e perché l'uomo giungesse a comprenderlo, ha dovuto mettere da parte il suo protagonismo e intessere un dialogo  con Essa. Con il Romanticismo si recupera la percezione che la Natura abbia un suo agire non indagabile ma osservabile e basta questa presenza amica quanto nascosta, a rasserenare gli animi degli artisti in tumulto.

Per Leopardi di provenienza illuministica, la Natura è capricciosa e maligna, quanto dispensatrice di serenità, e  nella sua marmorea quanto imprevedibile forma  sempre si sottrae al pensiero puro. Ha una sua logica disgiunta e insindacabile che la rende innocente quanto  colpevole di arrecare stati di bellezza, così  come di inquietudine. Ella è e si lascia guardare, ascolta  ma da lontano , indossando nelle vesti della luna, soggetto del componimento Alla luna, quella freddezza che agita l'animo del poeta.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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