I Pooh di ''Nascero' con te''
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I Pooh di ''Nascero' con te''

I Pooh di ''Nascero' con te''

Invito alla lettura e all'ascolto
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L'amore è  nascita. È  il carburante  della vita, il motore dell'Universo. Nell'amore noi affondiamo, da esso riemergiamo senza averne consapevolezza se non quando tocchiamo le viscere del dolore.

I Pooh - Da 'Il Monello' del 1971
I Pooh - Da 'Il Monello' del 1971

 

Ognuno ha una sua storia ignara di ciò  che  accadrà in seguito, quando perso affondera’ nell'abbraccio dell'altro. I pensieri sono amore. Sorriso e labbra tracciano respiri di gioia quando i nostri sguardi incrociano una presenza bella che per caso ci viene incontro lungo la strada. L'amore non è  il caso, è  un'intelligenza che piega il Destino e nutre l'esistenza.  Anche l'ateo o il disperato conoscono l'amore e spesso lo invocano, lo piangono o lo cantano.

Quando l'amore da trasporto si fa carne, entriamo in un tunnel di piante e spine, per poi sbocciare in una nuova entità, a metà  strada tra Dio e l'uomo.

“Tu sei in tutte le cose, da sempre, e non riesco a distinguere te da Dio. A te mi prostro, divino amore, perché  tu sei il mio incominciamento.”

Si parla di nascita e non di rinascita, perché  si è  qualcosa di totalmente  nuovo, sradicato dal ricordo. Rinasciamo nel ricordo  portandoci dietro il carico di esperienze passate, e nasciamo nell'amore che è  rottura e principio.

VIDEO: Pooh Nascero Con Te

L'amore ci rende bambini di volta in volta. Ci fa muovere i primi passi nel terreno dell'altro, la base di un santuario che ci accomuna. In ogni vita c'è  la previsione di una nascita stabilita dall'amore in grado di farsi destino. La canzone Nascero' con te dei primi e validi Pooh ce lo ricorda in un'epoca, gli anni Settanta, dagli ideali rinfrancanti come alberi che sorvegliano sentimenti di fratellanza e inculcano i semi  di inclinazioni e screpolature di un mondo  di valori che andava in frantumi. I Pooh hanno cercato in un'Italia divisa tra protagonismo urbano e provincialismo di promuovere con responsabilità la conservazione dell'estinguibile, ponendosi domande su il troppo oltre e il ristrettissimo, di un codice comportamentale  che penalizzava i rapporti. L'emancipazione femminile e, contrapposto ad essa, il bisogno di famiglia degli uomini spesso sottovalutato da chi vede nel sesso forte arroganza e ripugnanza verso quei principi spesso sedati da un'avventurosa scolarizzazione.

La musica anni Settanta dei Pooh era ricca non solo di atmosfere e di ambiguità, ma di cura per i dettagli poetici che tramandano verità  da loro  non narrate prosaicamente, ponendo l'accento su ciò  che non dovrebbe mai prendere la via di un silenzio dissolutorio. Donne, storie , paesaggi in una vertigine ordinata dove la musica scorre a fiumi seguendo il letto del Romanticismo nordico e classico. Ciò  esprime  il bisogno di lasciare un'impronta epica, prima che la vertigine apra voragini nel sociale. E spunta Parsifal, non come scevro inneggiamento alla Natura, ma come bisogno di un'autentica purezza da salvaguardare nei tempi della ripresa economica. Parsifal si riconduce a radici e suggestioni che legano la Lombardia al grande repertorio bretone e celtico, ma nei Pooh, uniti da una forte sensibilità  comunitaria e unitaria, non vi  è  traccia alcuna di esuberanza secessionista nei confronti  del  Sud.

Anche chi non li apprezza, non può  disconoscere il merito dei Pooh di aver rotto col passato lagnoso della musica cantautorale e col presente politicizzato di altri gruppi poi subito dispersisi. I Pooh restano nella storia perché  si sono fatti interpreti dei sentimenti  di una nazione elevandoli oltre se stessi con uno stile e un'eleganza difficili da indossare in un'Italia di scandalose congetture. Allora, come non amarli? Al di là  del gusto personale... fino al loro adattamento alla modernità  disincantata che li ha fatti deragliare su altri binari. I Pooh non esistono più,  ma non esistevano gia’ dagli anni Novanta a salire. Li ricorderemo  per l'innovazione in campo musicale e perché  in essi siamo stati vivi più  che in altri racconti cantati e musicati.

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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