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Cristo e la Spada

Cristo e la Spada

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Settembre e' il mese in cui la luce del sole, rappresentazione archetipica di dio, si flette per baciare la terra.

Affresco XIV Sec. - Kosovo, nel Katholikon  Monastero dell'Ascensione di Cristo
Affresco XIV Sec. - Kosovo, nel Katholikon Monastero dell'Ascensione di Cristo

 

La Vergine e' il segno zodiacale che anticipa l'unione tra spirito e materia ancestrale ed occupa il mese di settembre. Ad essa seguira' il segno della Bilancia a siglare l'unione tra l'Ordine e il Caos primigenio, che determina l'equilibrio in Natura tra le due sfere col sopraggiungere delll'Equinozio autunnale. Settembre e' anche il mese di una lenta rassegnazione che i poeti e i sensibili interpretano come malinconia. Il sole splende ma e' mortificato dall'incalzare della sera che tutto ingloba raffreddando l'aria. E' il mese in cui il sole dal suo trono ci ricorda l'immensita' della Natura riconducendoci al suo seno. E' il mese preparatorio alla festivita' di San Michele, l'Apollo giudaico cristiano che sguaina la spada e schiaccia il demone, la Natura vergine e indomita che dalle sue interiorita', gli Inferi, fara' germogliare il sole con la sua forza vitale ascendente che si manifesta dopo il Solstizio d'inverno. Il versetto del Vangelo di Matteo 12,30 Chi non e' con me, e' contro di me e chi non raccoglie con me, disperde ci presenta un Gesu' tagliente che anticipa la figura del Cristo con la spada menzionata nell'Apocalisse di Giovanni con l'espressione verga di ferro.

Apocalisse di Giovanni
Apocalisse di Giovanni

Il nuovo Adamo si presentera' con la spada esultando sulla fine dei tempi, dando inizio a una nuova Era non concepibile in questo mondo. Nel giorno del giudizio il regno dei defunti aprira' le sue porte e chi si trovera' morto si risvegliera', viceversa i vivi precipiteranno in una condizione di perenne e tormentato fuoco come lo stesso Satana, a conclusione del suo tempo, sconfitto dall'Arcangelo Michele a capo delle schiere celesti. Le visioni dell'Apocalisse sono incubi con demoni di un luogo rapportato alle fiamme eterne che non distruggono per ricreare, ma ardono per condanna. E' la fine dei tempi in cui gli Inferi e la loro tragica mitologia annientano la materia cancellandola dal panorama esistente. E' la disintegrazione della Natura in un senso e nell'altro, la sua sconfitta irrimediabile e la traslazione su un piano simbolico della dimensione fenomenica che culmina con la visione della Gerusalemme celeste. Il Cristo con la spada presentato da Matteo apre pero' altri scenari che si svincolano dal Gesu' storico che usa parlare in forma di parabola e invece si concentrano sulla dimensione del cuore, sede del Se'.

E' il Cristo vero e proprio, l'Unto portatore dell' assoluta verita' che campeggia sulla filosofia speculativa e porge un nuovo approccio all'umanita' bisognosa di sollevare il velo dalla Sapienza. L'ego della conoscenza subisce un duro affronto in questo versetto, testimoniando quanto il cuore, sede del Se', sia il simbolo di ogni incontrovrtibile verita' che abbatte schemi e convenzioni. Il Se' e' la via che non conosce ne' concede mediazioni. La via dell'enstasi e della gnosi al di la' dei Vangeli apocrifi presente gia' in quelli canonici spesso mal affrontati o faziosamente interpretati

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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