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Il Cristo e il Messia

Il Cristo e il Messia

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Siamo soliti accostare le definizioni di Cristo e Messia indistintamente in riferimento alla figura di Gesù, convinti che abbiano lo stesso significato.

Mosaico nel Battistero di San Giovanni di Firenze, scena: Cristo Pantocratore e il Giudizio Universale - Maestri fiorentini intorno al 1300
Mosaico nel Battistero di San Giovanni di Firenze, scena: Cristo Pantocratore e il Giudizio Universale - Maestri fiorentini intorno al 1300

 

Effettivamente entrambe le parole vengono tradotte con l’italiano “Unto”, pur avendo origine etimologica diversa. Infatti, la prima deriva da radice greca, la seconda da radice ebraica. Sovrapponendole otteniamo un’immagine di Gesù molto più concreta e soprattutto completa. Per quanto infatti i due termini presentino delle analogie, le loro sfumature aprono  a nuovi concetti che vanno ben oltre i confini etimologici e ci parlano del significato di unzione associato ad ambiti geografici e culturali diversi, nonché a concezioni maturate in periodi traslati in rapporto  alla stessa area territoriale.

La Bibbia
La Bibbia

Ogni parola emana e accoglie svariati universi, mondi paralleli o che s’ intersecano solleticando l’immaginario individuale che poggia su un substrato immaginifico simbolico ben strutturato ed ereditario. Ogni parola assume svariate sfumature veicolate dal suono della parola stessa e dalle vibrazioni emozionali capace di produrre i n ciascun individuo. Nelle lingue antiche tali aspetti erano molto considerati per il fatto stesso di veicolare il patrimonio preesistente alla cultura di un popolo e di convergerlo verso il futuro. Le parole colmano e definiscono in quanto nutrite di suono e proprio in virtu’ di tale proprietà, acquistano carattere sacro. La sacralità spesso associata a condizioni di staticita’, grazie al suono enucleato con l’enunciazione della parola diviene dinamicita’ capace di traslare  gli etimi nelle epoche a venire e di conferire loro  sfumature nuove. E’questo il caso del termine ebraico tradotto con Messia che con Samuele, il primo profeta ebreo, contempla l'unzione sacra applicata al re, nello specifico a Davide,  che come benedizione avrebbe preservato le discendenze future e altresi’  consolidato il regime teocratico d’Israele. Col profeta Isaia invece, acquisisce un risvolto più sociale divenendo parte integrante della storia di un popolo. Il Messia discendente di Davide, è colui che  garantira’ la salvezza del popolo di Dio contestualizzata in eta’ romana. Il forte attacco che il popolo israelita subisce sul piano identitario con la riduzione dello stato ebraico a provincia romana, fa si’ che la figura del Cristo acquisisca una concretezza storica che è giunta fino a noi con l'accostamento della definizione di Unto a quella di Salvatore. Il Messia è colui che apre la strada del futuro e diviene guida del nuovo popolo che attraverso di lui interpreta  in una nuova ottica la tradizione passata. È l'eroe rivoluzionario che indossa un linguaggio nuovo per tutti e incomprensibile per chi non si lascia guidare dal cuore. La Terra Promessa travalica i confini biblici per ergersi a non luogo a cui ascendere oltre la fine dei tempi, quando con l’Armageddon avverra’ la resa dei conti e giustizia sara’ fatta trionfando sugli empi.

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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