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L’uomo e lo spazio. La citta’ rinascimentale

Vittore carpaccio, scuola degli albanesi, presentazione della vergine al tempio

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L’apertura, la fioritura di un’epoca nuova, positiva  che succede  a un determinato periodo storico non particolarmente favorevole alle relazioni umane e culturali apporta ventate nuove che accendono gli animi di entusiasmo

Vittore carpaccio, scuola degli albanesi, presentazione della vergine al tempio
Vittore carpaccio, scuola degli albanesi, presentazione della vergine al tempio


E’ quanto apprezziamo nel passaggio dal Medioevo all'Umanesimo. Lo studio delle Lettere e della Filosofia, l'analisi dei grandi storici greci come Tucidide ripristinano la necessità di riporre l'uomo al di là del Fato oscuro che veicolerebbe le azioni umane e di collocarlo al centro delle proprie responsabilita’. I castelli corazzati a mo’ di fortezza cedono il passo ai palazzi che abbelliscono le città ritornate a popolarsi. Gli orli merlettati degli edifici più importanti e rappresentativi ricalcano il modello dei castelli medievali, proteggendo o favorendo attacchi dall’alto, senza essere visti.

La luce filtra ed e’ metafora di saggezza acquisita con lo studio attento e consapevole dei grandi maestri del passato e ogni cosa e’ rintracciata e ricollocata dall’uomo nella giusta prospettiva.

La citta’ del primo Rinascimento
La citta’ del primo Rinascimento

Chiaramente i processi del passaggio dal Medioevo all’Umanesimo e da qui al Rinascimento sono lenti e iniziano ancor prima del 1492 considerato l’anno   zero del Rinascimento (vedi a proposito La citta’ del primo Rinascimento di Donatella Calabi). La studiosa nel testo fa riferimento al susseguirsi non solo di processi storici ma e soprattutto a quelli ideologico creativi che pongono l’uomo alla base di nuove esigenze e si riflettono in svariati ambiti, non ultimo in quello della Natura. Il Rinascimento e’ un’eta’ armonica che pero’ nasconde non pochi contraddizioni e contrasti determinati proprio dal risveglio delle attivita’ economiche e del commercio. La polarizzazione dell’uomo considerato al centro dell’Universo determina l’applicazione delle teorie vitruviane nella concezione urbanistica che si riflette nella pianta a raggiera. Si spopolano le rocche a scopo difensivo dall’attacco dei nemici esterni e si riempiono le pianure utili agli scambi commerciali,  inaugurando così nuove rotte che non sono solo tratturi battuti da pellegrini. La gente viaggia, instaura legami redditizi, vede ed imita, concentrandosi per lo piu’ nei grandi centri dove  potersi  affidare alla protezione dei nuovi signori, mercanti e ricchi banchieri spesso in lotta tra di loro. Il nemico e’ all’interno, non piu’ il barbaro esterno che comporto’ la caduta del Sacro Romano Impero e la Chiesa, a seconda di dove bussi la moneta, tende a privilegiare e a favorire chi nutre e protegge i suoi secolari interessi.

L’uomo e’ tutto, padrone e coscienza, schiavo dei propri doveri di costume, nonche’ del proprio potere sommerso tra le tante cianfrusaglie in “cantina”. Ma e’ proprio dalle cantine che risale il suo volto oscuro a portare scompiglio e inducendo a riconsiderare l’ombra come partner difficile da ammansire. Nel Seicento i lati prima ignorati e inscindibili dell’uomo oggi rapportati all’inconscio porteranno a cruenti  scontri, riconferendo dignita’ alle ragioni dello spirito e altresi’, spalancando le porte all’Inquisizione, all’ignoranza e alla morte.

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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