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Sulla soglia dell’eterna bellezza

John William Waterhouse - The Soul of the Rose, 1903

Invito alla lettura e all'ascolto
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La gentilezza, il garbo sono figlie del passaggio, fogli scritti da un'esistenza che si svolge nel transeunte

John William Waterhouse - The Soul of the Rose, 1903
John William Waterhouse - The Soul of the Rose, 1903

 

Possiamo afferrare un odore che ci nobilita l'anima e frena all'istante la nostra corsa tra le nubi dell'essere, e quel profumo ci rende immortali sulla soglia di un respiro. L’inafferrabile e l'incontenibile espressi dal rapimento di un attimo plasmano la sete di espressione nell'uomo più sensibile, rendendolo artista. L'avvicendarsi inutile di una vita viene quindi ad essere ammorbidito da colori suoni e parole che ne amplificano e assolutizzano la resa. E’ un bisogno insito nell’uomo quello di sfuggire alla tragedia immane della morte che tracciamo in vita col nostro essere finiti.

La bellezza, l’amore eterno che travalicano la morte e distruggono cio’ che in apparenza ci connota in questa dimensione empirica sono gli attributi della tragedia shakespeariana che si protrae nel tempo e finisce col caratrerizzare il romanzo d’amore ottocentesco e novecentesco. Se nella tragedia greca lo scontro tra gli individui e i disordini dettati da un fato disgiunto dalle deita’ diventano fotografia di un’epoca contraddistinta dal crescente bisogno del recupero di se stessa, nella tragedia shakespeariana, la’ dove il tema principale sia l’amore, riviviamo in forma aulica e pregna di sofferenza la difficolta’ di far incontrare l'amore con il desiderio di libertà.

Romeo e Giulietta
Romeo e Giulietta

E’ quanto riscontriamo nella lettura della tragedia Romeo e Giulietta rivisitazione sublime di antiche storie narrate partendo da un dramma realmente esistito. L'anelito di libertà forgia l'anima eroica dei due giovani che brillano di un amore eterno contrariato nel reale dalle loro famiglie. L’eroicita’ e’ quindi il frutto di un processo di crescita sul piano psicologico scandagliato dall’autore che attraverso l’estro della parola scritta conferisce dignita’ ai due personaggi e alla loro vicenda storica, in una detonaziobe che travalica i confini delle epoche. La morte esprime quindi la necessiita’ escatologica del passaggio da uno stato all’altro in cui il paradiso fa capolino tra le pagine accendendo sentimenti e ammansendo l’anima al di la’ di ogni epocale contrasto.

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.