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La maga, la strega e gli amorosi inganni

Gustav Klimt - Le Due Amiche, 1916-1917

Invito alla lettura
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La vita trova il suo  senso nell'educarsi all'amore e alla bellezza. Riguardo all'amore, diffusa è  l’inclinazione ad amarlo a prescindere dall'oggetto di questo ampio sentimento

Gustav Klimt - Le Due Amiche, 1916-1917
Gustav Klimt - Le Due Amiche, 1916-1917

 

Amiamo l'amore e per questo spesso si trascura l'oggetto amato. Amare l'amore è e rimane pertanto un'idea che finisce col travolgere intere esistenze consumate nel nulla. I Don Giovanni, i Casanova sono modelli di quel tedio uggioso e svogliato allo stesso tempo che fa riflettere sull’assioma che la vita in ogni caso merita di essere vissuta. Si vive per amare al di la’dei fatui amoreggiamenti che ci distraggono in un subdolo gioco di proiezioni e narcisismo e finiscono con lo  sfregiare l’amore in se’.

Sogno di una notte di mezza estate
Sogno di una notte di mezza estate

L’amore e’ un tema trattato nell’arte e mai consumato perche’ rimanda al mistero dell’esistenza stessa non indagabile solo sul piano biologico. La fusione e compenetrazione vissuta nell’atto d’amore da’ adito a piu’ intuizioni e riflessioni che nel caso vi sia quella sensibiita’empatica tra i due singoli coinvolti, acquistano carattere magico e catapultano nella dimensione sovrasensibile. Il grande autore tragediografo e commediografo che colpisce per lo spessore psicologico attribuito nelle sue opere alla figura degli innamorati e’ indubbiamente William Shakespeare in un’epoca in cui il Rinascimento italiano al suo tramonto pullulava di nuovi fermenti indipendentisti nei confronti di una religione, quella della Chiesa Romana sempre più assetata di prestigio e di potere. La donna rinascimentale muove i fili della societa’ agendo in ombra da spietata seduttrice o  arguta consigliera. Il suo ruolo sembra sfuggire alle trame del superato Stilnovo in cui riecheggiava un’immagine rasserenante della figura femminile quasi sfuggente nel suo angelico apparire. Da guida spirituale diviene tessitrice di ingegnose trame politiche che la rendono un po’ maga e un po’ strega per la sua facolta’ di riuscire a gestire e veicolare legami d’amore al fine di lussuriosi traguardi.

La bisbetica domata
La bisbetica domata

Gli amorosi intenti trovano tragica e fiera evoluzione nello spirito dei lavori shakespeariani di cui si apprezza una verita’ metastorica per nulla ammansita da calcoli o congetture. L’eroicita’ dei drammi shakespeariani rimanda ai contenuti che saranno propri dell’Ermetismo seicentesco anticipandolo nella forma con quell’empatia alchemica che fa della vita  fioritura di magie. Dietro i camuffamenti di ruoli ridondanti della commedia plautina Shakespeare riesce a portare in scena la vera essenza, da indagatore e denudatore di anime. Le affinita’ amorose che ritroviamo in  Sogno di una notte di mezza estate riconducono al motivo medievale nordico della pozione magica combinata all’elemento del sogno in cui l’anima e l’appartenenza amorosa di disvelano prendendo corpo nel  reale.

Il gioco dei ruoli tra inganno, apparenza e sostanza assume un colore pedagogico nel La bisbetica domata in cui l’ amore, unico agente della trama, sa condurre nella sua spontanea naturalezza a un disvelamento più che trasformazione, portando la donna a trasferirsi su un piano superiore rispetto ad ogni etichetta indotta dall’ambiente di  cui  sacrificatamente e’ parte.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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