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Momo, la voce del tempo

Momo, la voce del tempo

Invito alla lettura
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I ricordi sono un dono della vita e per raccoglierli c'è bisogno di tempo, tempo per vivere, esplorare, raccontare

Silenzio e vita, presenza e assenza, ci rammentano l’Eterno in ciò che fluisce. I ricordi sono i fiori dell'anima e necessitano di tempo e pazienza per portarsi a maturazione, altrimenti sono solo pietre d’intralcio lungo un incerto cammino. Si è soliti associare il rammento delle esperienze ed emozioni vissute al tempo della vecchiaia, quasi questo fosse la stagione della raccolta ormai esaurita.

Edgar Ende (1901 Altona - 1965 München). Der Tänzer
Edgar Ende (1901 Altona - 1965 München). Der Tänzer

 

Si vive del già vissuto perché non si ha altro da assaporare, ma molti ignorano l'importanza del racconto interiore che rinverdisce ed eterna ciò che in apparenza non esiste più. Chi vive ricorda e i bambini hanno una capacità straordinaria di riportare nell'anima quanto imparato. La dimenticanza per loro non esiste, perché il tempo conosce solo la stagione della primavera. Tutto è nuovo e nulla si ripete. Ogni cosa, la più piccola si carica di un valore inestimabile e viene osservata con gioia. Il dolore ha l'impronta degli angeli che schiudono gli occhi su campi infiniti.

Spesso si è portati a ignorare l'età dell'infanzia perché transitoria ed esageratamente vulnerabile. In pochi sanno che l'infanzia è l'età delle mille risorse, delle primavere nei gelidi inverni, della costruzione e del lavoro portato col sorriso. Noi adulti ignoriamo tutto ciò, educati da una società che sacrifica il tempo, lo mercanteggia con necessità materiali che saccheggiano i mondi interiori. È vero, l'infanzia non esiste più, la ritroviamo solo nei libri di favole e anche lì facciamo fatica a riconoscerla. Sovente, come ci approcciamo alla lettura di quei testi, viviamo lo scoramento di chi si trova di fronte a una porta chiusa.

Il tempo ha una sua musica e i bambini, quelli che ancora immaginiamo, l’ascoltano. È il letto di un fiume nelle cui acque si svolge qualcosa d’irripetibile e meraviglioso. Il tempo è una magia da dedicare a se stessi e agli altri. Se così lo vivessimo, allora forse riscopriremmo il valore della fanciullezza. Il tempo è dei bambini perché lo vivono e non lo elemosinano, né lo barattano. È la risorsa più grande dell'umanità, è un investimento da noi adulti fatto male. Di questo e di molto altro ancora parla il romanzo Momo dello scrittore tedesco Michael Ende.

Un libro che profuma di sogno e di magia, come anche di nebbia e del grigiore di città nel confronto difficile ma non impossibile tra il mondo degli adulti refrattario a vivere i sentimenti e quello dei bambini che fanno del tempo la loro risorsa esistenziale. La trama si articola intorno al personaggio Momo, una bambina senza età che lotta contro i ladri del tempo, gli spietati uomini grigi. In tale romanzo Michael Ende, autore del ben più celebre La storia infinita, la cui versione cinematografica nel 1984 fu campione d'incassi come anche la colonna sonora eseguita da Limhal, dà un nuovo imput alla capacità emozionale insita nell'uomo, messa a dura prova dall’industrializzazione e dall’eccessiva urbanizzazione conseguenze imprescindibili dal progresso.

Dotato di straordinaria capacità di penetrare nei valori metastorici, lo scrittore Ende in quest'opera rilancia la dimensione onirica, rivivificandola con uno stile fluido e altamente simbolico che lascia spazio all'immaginazione individuale e collettiva. Figlio del pittore e illustratore Edgar Ende a metà strada tra il Surrealismo e la Metafisica, Michael ripropone la necessità di riformare l’etica dei valori, di ribaltare la percezione del reale riqualificando la dimensione del cielo, riflesso degli abissi interiori, operazione che suggerisce nella raccolta Lo specchio nello specchio non di facile interpretazione. Qui l’autore propone una rilettura della realtà, ricorrendo a codici immaginifici ed espressivi che rimandano alla sfera emozionale e primitiva dell'anima.

Michael Ende, Momo
Michael Ende, Momo

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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