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Auguri, papa'!

Auguri, papa'!

l'Opinione
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Oggi e' la festa del papa' e anche di quei bambini che si cimenteranno nella lettura di poesie e letterine.

Saint Joseph with the Infant Jesus by Guido Reni, c 1635
Saint Joseph with the Infant Jesus by Guido Reni, c 1635

 

E' una festa che trasmette un senso di tenerezza profondo e che lenisce l'immagine dura, arcaica dei padri lavoratori poco dediti a esternazioni affettive. E' una di quelle feste ancora in grado di commuovere e di far pensare col cuore in un'epoca cosi' poco propensa ad ascoltare i sentimenti  e che si avvia verso la fredda alba del disumanesimo. In controtendenza, la festa del papa' e' capace ancora di far rumore in quegli animi dolci ma comunque battaglieri,  restii ad adeguarsi alla fredda e asettica modernita'. A spada tratta essi difendono i valori sacri della tradizione che spesso incrocia i passi di una cristianita' non del tutto ammansita, e in grado ancora di rivendicare i suoi diritti e di impartire regole. Ancora...non si sa per quanto,  dal momento che cresce il numero di quanti vogliono smantellare coercitivamente i pilastri di un sentire  radicato e vulnerabile. E' di questi giorni infatti la notizia della richiesta di rimozione dal calendario scolastico della festa del papa', in quanto lederebbe la nuova tendenza culturale della fluidita' dei generi. Questo nella civile e progressista Milano, ma la richiesta potrebbe espandersi a macchia d'olio.

Auguri papa'! Lavoretti, poesie ed altro. Ma cosa rappresenta realmente tale festa? Al di la' della consumistica tradizione delle zeppole che oggi troneggeranno su molte tavole, cosa c'e' dietro una festa per molti bambini invisibile come invisibili o mai esistiti del tutto sono i loro papa'? Ormai sappiamo, tante (forse una percentuale che tende a straripare di anno in anno) sono ormai le mamme single e divorziate costrette a fungere anche da papa', per tirare avanti la carretta di una famiglia mutilata socialmente e che oggigiorno rappresenta la norma. Donne stressate dal lavoro e private di un affetto vero, che dimenticano i figli in macchina in preda al tuttofare. Questa e' la realta', una fetta almeno, quanto grande non si sa e di cui tutti parlano. Ma c'e' un'altra realta' meno nota che vede protagonisti i padri nella crescita anche formativa dei loro figli. Presenze stabili, pilastri portanti che non demordono. E poi ancora papa' che figurano risorse per il mantenimento di una lei che non esiste piu'. Mi sembra il caso di ricordare quest'oggi tali figure di uomini che oltre al portafoglio possiedono un cuore e che, se non vedono spesso i figli, e' perche' impegnati ad arrabattarsi come meglio possono per racimolare quell'euro in piu' che possa sedare le lamentele della ex e soddisfare le continue richieste  dei figli.  Li voglio ricordare questi papa' anonimi agli occhi della cronaca ma che giorno dopo giorno si affacciano all'uscio della Caritas chiedendo un piatto caldo. Li voglio ricordare questi papa' ridotti sul lastrico da una societa'  che tende  a tutelare quel sesso che tanto debole in tutti i casi forse non e'. Padri che dormono sotto i portici o in macchina. Padri che non ce la fanno a campare e a camparsi nonostante il titolo oggi ridotto a cartastraccia. Eppure la storia religiosa c'insegna e tanto nel ricordarci San Giuseppe onesto lavoratore e artigiano. Il falegname che ha adottato Maria prima di Gesu' e ha saputo sospingere verso il cielo il tempio custodito nel grembo della moglie Maria. Se nella configurazione simbolica del presepe Maria e' la mangiatoia (il luogo caldo dell'accoglienza), San Giuseppe e' e racchiude la sapienza muratoria che ha innalzato ogni cuore a Dio. E' sacrificio estremo e abbandono all'obbedienza che attraverso la tradizione piu' antica ci comunica Dio. Allora, che festa del papa' ancora sia, per chi con orgoglio difende la famiglia e la sorregge come una zattera che galleggia controvento nella tempesta e che si spera dopo tanto penare trovi un approdo sicuro.

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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