Greta Thunberg, fenomeno o bomba mediatica?
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Greta Thunberg, fenomeno o bomba mediatica?

Greta Thunberg, fenomeno o bomba mediatica?

l'Opinione
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Eh sì, occorreva la Greta diciassettenne perché aprissimo gli occhi sulle questioni ambientali! Peccato che (ma al contempo per nostra fortuna) sia solo una fetta ristretta e chiaramente disinformata della popolazione a non aver compreso che l'antipatia riguardo a Greta dipende dalle proposte da lei lanciate che vanno a sminuire  la gravità  del tema in sé.

Greta Thunberg, fenomeno o bomba mediatica?
Greta Thunberg, fenomeno o bomba mediatica?

 

Non comprare più frigoriferi e ritornare all'uso antico della borraccia per abbassare la produzione della plastica è una proposta ridicola che mette in luce la radice del caso Greta. La ragazzina è sicuramente, per età e preparazione, inadeguata a parlare di fonti alternative e incentivazione delle produzioni etico ecologiche. Quindi ci troviamo ancora una volta davanti a un'arma di distrazione di massa in un tempo in cui occorrerebbe un serio programma condiviso globalmente per far fronte all'emergenza ambientale e climatica.

Mi sorprende in tutta onestà, il sostegno che Greta ha da parte di alcuni simpatizzanti della Destra. Non mi sorprende  invece, il consenso che lei riceve dagli ambienti di Sinistra soliti parlare dal palcoscenico delle feste di piazza, senza soffermarsi sulla realtà della gente comune. C'è  allora da porsi la domanda su come mai Greta acchiappi consensi a destra e a manca, dimostrando così  quanto i filosofi nichilisti di oggi non fanno che ripetere, ossia che stanno tramontando, o lo sono già, le storiche ideologie. Su questo  punto eviterei discorsi di ovvietà, e preferirei soffermarmi piuttosto sugli  esiti di un uso eccessivo degli strumenti  mediatici atti a gestire e a sopprimere la libertà di pensiero. Il livellamento globale a cui andiamo incontro sta azzerando la coscienza critica che invece, era molto presente nel ‘68. E’ incredibile  come ad aver sollevato il problema , partendo dal fenomeno Greta, dell'assenza oggi di una coscienza critica sia proprio il filosofo Cacciari il quale, insieme a noti giornalisti  dell'ala di Centro Destra ritiene che il problema ambiente vada affrontato e risolto su più  fronti e non con la semplice contestazione delle banalità.

La tassa su merendine, bibite gassate... l'eliminazione dal mercato di frigoriferi e condizionatori di certo si mostrano per principio inapplicabili in primis proprio per quella fascia di giovani di cui fa parte Greta, complice del sistema capitalistico sulla base del quale si è formata e incapace di fare rinunce.

Non  è con la tattica proibizionistica che risolveremo la questione  ambiente, perché  allo stato attuale  non si può  tornare indietro,  ma valutando soluzioni alternative. Ed è su questo  che  possiamo lavorare e dibattere. La plastica inquina, allora, perché  non incentivare   la produzione  della canapa e delle alghe, così  come  delle patate non solo per consumo alimentare  o erboristico, ma allo scopo di ottenere materiale sostitutivo della plastica? Perché  non avviare studi seri sull’affidabilità  della plastica bio?

Siamo sicuri che l'ONU e le grandi organizzazioni mondiali che foraggiano il pensiero mondialista non siano complici degli incendi in Amazzonia, degli stravolgimenti climatici o anche del Transumanesimo al quale andiamo incontro attraverso l'abolizione della differenza di genere, del l’ introduzione sul mercato del farmaco che ritarda la pubertà, così come  dell'eutanasia?

Bene, a questo punto sarà  inutile spiegare che la questione ambientale non è  che la punta di un enorme iceberg di spazzatura del quale dovremmo liberarci, facendo pulizia dentro noi stessi per ricondurci a quella spiritualita' adesso sommersa.

“Dio e’ morto" o “si è  chiuso nel suo silenzio,” e a provocare ciò  sono ancora una volta gli Ingenui che allora gridarono a Pilato “Vogliamo libero Barabba!”, ma se all'epoca essere ingenui significava essere ignoranti e non per propria colpa, oggi l'ingenuità  è  un'omissione di coscienza inconcepibile quanto destabilizzante  per tutti.

Allora tu, Greta, in tutto questo dove ti collochi?

In tutta onestà, io non credo nella tua buona fede dal momento che puoi permetterti i costosissimi e inaccessibili ai più, prodotti green e  che giovane come sei già  ti trovi la strada spianata per un futuro florido come opinionista o politico di grido non si sa, a differenza dei tuoi fans coetanei che dovranno faticare e non poco, per conquistarsi un posto dignitoso nella società  di domani.

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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