L'INTERVISTA. La questione Siria. Scenari e prospettive con Salvatore Sparapano
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L'INTERVISTA. La questione Siria. Scenari e prospettive con Salvatore Sparapano

La questione Siria. Scenari e prospettive con Salvatore Sparapano

l'Opinione
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La questione Siria sta portando alla ribalta situazioni  latenti e volti di popoli, prima sconosciuti.

L'INTERVISTA. La questione Siria. Scenari e prospettive con Salvatore Sparapano
L'INTERVISTA. La questione Siria. Scenari e prospettive con Salvatore Sparapano
 
Come a volte accade, i conflitti interni agli Stati esplodono e trovano sfogo nei rapporti gia’ di per sé poco trasparenti con gli Stati confinanti. Gli equilibri sono labili e resi mutevoli dalle esigenze dei governanti che si esprimono e s'impongono nelle decisioni internazionali. La Siria parla di tutto questo e di altro ancora lasciando paventare, senza voler essere catastrofisti, scenari futuri preoccupanti.
Salvatore Sparapano
Salvatore Sparapano

 

Ma cosa sta realmente accadendo in Siria? Ne parliamo  con Salvatore Sparapano, noto avvocato  del Foro di Bari, esperto in politica estera.

Avvocato, quando si inizia a parlare e con preoccupazione della questione Siria?

“Se ne inizia a parlare tra il 2010 e  il  2011 con la Primavera Araba e con la nascita della nuova entità  dello Stato Islamico finanziato  e supportato dalla Turchia  di Erdogan e dagli ambienti della Penisola Arabica.”

Riportandoci ai tempi di oggi, l'America di Trump ha un ruolo attivo nella questione?

“Sicuramente. C'è la decisione peraltro improvvisa da parte di Trump di voler ritirare le truppe americane  al confine di Siria e Turchia, per motivi legati alla campagna  elettorale in corso. Trump ha colto un crescente  dissenso nella popolazione che vuole il ritiro totale dei contingenti  militari da quelle zone. Le prossime presidenziali ci saranno nel 2021 e Trump spera di essere riconfermato.”

Questo e’ quanto attiene  agli Usa, ma nella vicenda ci sono altri attori, tra questi fondamentale è  il ruolo di Erdogan. Ce ne vuole parlare?

“Le ragioni di Erdogan non si discostano molto da quelle di Trump. Egli sta agendo contro i Curdi per rafforzare il consenso interno guidato da una rimonta del sentimento  patriottico.”

Esattamente. Ma se il popolo curdo è  autoctono e stanziale, perché  è  tanto inviso dalla Turchia?

“Per comprendere  a fondo la questione  occorre capire bene chi sono i Curdi. Il popolo curdo non è  presente solo in Turchia, ma anche in Siria e in Iraq. In tutto comprende 35 milioni di persone. In Iraq ha una propria autonomia all'interno della nazione e un proprio esercito. Il Kurdistan iracheno. In Siria i Curdi sono collocati in una regione con una propria autonomia. Da circa un anno gli Usa sorvegliano, in seguito agli accordi stipulati con gli Stati in causa, i confini tra Curdi e Turchi. Gli accordi hanno funzionato  finché Erdogan non ha cambiato atteggiamento per i motivi sopra espressi.”

Attualmente tutte le truppe degli Usa sono state ritirate?

“E qui si annida la questione. Trump ha ritirato  le truppe eccetto quelle lì dove sono collocati i pipilines, ossia le condutture che trasportano  il petrolio.”

Avvocato, a questo  punto  entra in scena  la Russia?

“Grazie ai Russi, Assad si sostiene in Siria. La Russia è anche politicamente vicina all'Iran. La grande novità è che l'Iran attaccando le raffinerie dell'Arabia Saudita ha dimostrato di poter colpire pesantemente obiettivi strategici  anche a notevole distanza. A ciò  si  è  aggiunta la mancata reazione degli Usa che ha permesso all'Arabia Saudita di avvicinarsi a Putin.”

Gli scenari delle alleanze, avvocato Sparapano, stanno cambiando. È così?

“Sì, e questo è  un  dato preoccupante. Israele ad esempio, noto alleato degli Usa, ritiene Trump non più affidabile per le posizioni da lui prese. La dimostrazione è  che a seguito dell'attacco alle raffinerie saudite, Israele ha cessato tutte le azioni preventive contro le basi iraniane in Siria.”

Da quanto lei ha detto, un grande peso nella questione hanno le decisioni di Trump, giusto?

“Riguardo a questo ci saranno delle conseguenze anche preoccupanti. L'unica potenza in grado di fungere da arbitro  sarebbe la Russia  di  Putin. Tra non molto anche Israele verra’ a patti con la Russia, dal momento  che la Destra israelita sta sfiduciando Trump.”

Da quanto lei ha espresso, attualmente  come si colloca la Russia all'interno   della vicenda?

“La Russia ha nei suoi confini la presenza dell'Islamismo estremista,  come del resto anche la Cina. La Russia al presente favorisce coloro con i quali ha delle affinità, come Haftar in Libia e Assad in Siria.”

E le antiche alleanze, come si comportano nel quadro complessivo?

“Macron ha denunciato la crisi dell'Alleanza Atlantica e questo dice molto."

Avvocato, per concludere, lei teme gravi coinvolgimenti  dell'Europa nella questione siriana?

“Temo di sì. Soprattutto  dei Paesi europei del Mediterraneo.”

Il Mediterraneo e’ stato in passato  teatro di scontri importanti. C'è da chiedersi quale posizione prenderà  l'Italia già lacerata dalle sue questioni di politica interna, che già  piange i suoi militari morti ultimamente in Iraq in un attentato rivendicato dall'Isis.

Ringrazio l'avvocato Sparapano a nome dell'intera Redazione per essersi reso disponibile a far luce sulla questione Siria e sulla scacchiera mobile delle alleanze. L'augurio è che il buonsenso prevalga sugli interessi economico politici di pochi, causa della morte e del fallimento di intere popolazioni lasciate sole ad affrontare la tragedia della guerra.

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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