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L'INTERVISTA. Trudy Abela. La profondità nel corpo

Il mondo esterno non costa fatica accoglierlo in noi e interpretarlo. Ciò  che  è  esteriore e si mostra, lo ritroviamo oggettivizzato  nei giudizi alimentati dalla narcisistica insindacabilità di chi li formula.

Osserviamo e giudichiamo, giudicando inventiamo su dati mobili e fluttuanti, spesso inesistenti. Quando si accarezzano argomenti inerenti all'anima, la severità dei giudizi immancabilmente si trascina dietro le argomentazioni condotte da chi li esprime e sostiene.  Il mondo dello spettacolo non è  esente dalla trama di accuse e commenti  che va al di la' dell'operato di chi si espone pubblicamente. Specie a riguardo del genere femminile l'opinione pubblica tende a stemperare la bellezza di un viso o di un corpo  spesso tirando in ballo vicende personali mai accadute o accusando la fatuita’ interiore del soggetto considerato.

Sulla contrapposizione corpo e anima si sono espressi movimenti di pensiero importanti che hanno lasciato un’imponta eterna nella letteratura filosofica e artistica. Il mito di Narciso prima e il Decadentismo dopo celebrano il dissidio tra i due. Nell'era attuale  la  cultura dell'immagine fine a se stessa ha scisso il binomio corpo anima, grazie all'uso sconsiderato dell'esteriorita’  a danno dei contenuti. Più nutriamo l'immagine e più  impoveriamo la sostanza. Questa sembra una legge inconfutabile, ma e’ davvero così? Ne parliamo con un'icona dello shooting in affermazione anche nel cinema.

Trudy Abela, lei è di Malta. Come mai si trova in Italia?

“Sono arrivata in Italia, nello specifico  a Rossano, in Calabria,  per lavoro e poi per amore e qui mi sono stabilita.”

Quando ha deciso di diventare fotomodella?

“Da piccola, guardando la tv sognavo di fare l'indossatrice e di posare sui set fotografici.”

Malta e’ un'isola  multiculturale, all'avanguardia per la forte impronta anglosassone. Come mai non ha tentato li’?

“Perché  non c'è stato il tempo. Sono partita che ero molto giovane.”

Spesso le belle donne  attraversano fasi di insicurezza perché non si sentono a loro agio nel proprio corpo. È  capitato anche a lei?

“Fortunatamente no. Io sto bene col e nel mio corpo, questo non significa che non mi curi, anzi! Cerco sempre di migliorarmi, di cambiare aspetto per me stessa. Ad esempio, cambio frequentemente  colore ai capelli, e curo l'alimentazione che non vuol dire seguire una dieta per non ingrassare, ma mangiare sano.”

Trudy, lei di professione fa l'estetista?

“Sì, sono una lashmaker, mi occupo di ciglia e sopracciglia”

È contenta del suo lavoro? È  quello che sognava di fare?

“Sì, certo. Da piccola ho scelto di fare l'estetista, perche' credo che sia importante prendersi cura del proprio corpo. Non vivi bene se trascuri il tuo corpo.”

Lei ha sfilato come modella?

“Poche volte perché non sono molto alta. Più  che  modella sono fotomodella. Ho fatto servizi fotografici per intimo, per pubblicità di prodotti per capelli e per una boutique.”

Come ha conosciuto il regista Alfredo Quintiero?

“L'ho conosciuto per caso, pochi giorni fa, durante un servizio fotografico. Il fotografo mi ha proposta a lui, gli ha mandato delle mie foto, dopodiché Alfredo mi ha contattata.”

Lei è nel cast del film che il regista Quintiero girerà  in Sicilia. Il passaggio dalla macchina fotografica alla cinepresa la preoccupa?

“Un pochino forse. Quando fai uno shooting devi stare ferma, muta. Davanti alla cinepresa ti devi muovere, devi parlare. Per me non sarà  proprio semplice, perché sono timida. Comunque vada, lo prenderò  come un'esperienza nel mio percorso formativo.”

Quanto è  consapevole della sua sensualità?

“Sono ammirata e corteggiata. So di essere sensuale e questo mi piace. Non mi piace invece la volgarità.”

Trudy, lei ha un fisico invidiabile, sinuoso che evidenzia con le foto. Fa molta ginnastica?

“Ho iniziato  da bambina a fare ginnastica artistica e adesso mi dedico alla pole dance.”

Il suo fisico, le posizioni che lei assume si presterebbero al mondo del burlesque. L'ha mai preso in considerazione?

“Mi piace il burlesque e se me lo proponessero accetterei, anche se è completamente  nuovo per me.  Dovrei impararlo bene, prima di praticarlo, ma tenterei perché  tutto ciò  che   è  danza mi rallegra, mi eleva dal mondo.”

C'è  differenza per lei tra erotismo e porno?

“Sicuramente. L'erotismo è  sensualità. Il porno... implica una scelta di vita. È  lavoro. Io personalmente non lo farei. Sono stata contattata a inizio anno per lavorare in questo settore ma mi sono rifiutata perché  desidero per me una vita pulita.”

Lei è una donna sensibile e timida, quindi ricca dentro. Ha sofferto per amore?

“Sì, tanto. Da poco si è  chiusa una relazione  che è  durata sette anni. Sono sensibile e molto seria non solo sul lavoro. Non accetto  i tradimenti.  Dopo una scappatella perdono, ma il compagno non esiste più. Se chiudo non torno indietro.”

Ha mai tradito il suo compagno?

“Onestamente  mai. Le scappatelle, le avventure non m'interessano, nonostante di proposte me ne capitino tante. Se una storia non funziona più sono sincera e la chiudo.”

Cosa e’ cambiato nella sua vita dopo la sua relazione durata sette anni?

“Ho deciso di dedicarmi a me stessa completamente,  di amarmi e rispettarmi. Chi mi sceglie, deve amare la bambina che è  in me.”

Qual è stato l'episodio che l'ha fatta più  soffrire?

“La morte di mia nonna che mi ha cresciuta. Avevo quindici  anni.”

Ognuno di noi ha una storia che consumata nel tempo traccia il presente per le emozioni e sensazioni che lascia. Si può essere con e nell'anima a prescindere dal lavoro che si sceglie. L'importante è  rispettarsi e rispettare, e se ciò  accade, avverrà  che non sarà  più  la strada a sceglierci, ma il contrario. Saremo noi a scegliere e costruire il nostro percorso. A Trudy Abela  auguro insieme alla Redazione  un percorso di fiori e in ascesa.

 

Ippolita Sicoli
Ippolita Sicoli
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