Il Conte dio e la rifondazione dell'uomo tecnologico
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Il Conte dio e la rifondazione dell'uomo tecnologico

Il Conte dio e la rifondazione dell'uomo tecnologico

l'Opinione
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Il Movimento pentastellato e’ stato chiaro dall'inizio sui suoi punti essenziali e sono stati gli elettori sostenitori a peccare d'ingenuità, forse attratti dall'idea di un cambiamento radicale.

Il Conte dio e la rifondazione dell'uomo tecnologico
Il Conte dio e la rifondazione dell'uomo tecnologico

 

Per molti, poi allontanatisi definitivamente, il programma del Movimento e’ apparso un delirio ben infarcito allo scopo di prendere voti e mai si sarebbero aspettati un riscontro ahimé reale su quanto aveva annunciato già tempo prima della propaganda elettorale. Effettivamente, mai come ora la verita’ sembra aver superato la fantasia e ogni forma di vaneggiamento a cui gli Italiani sono costretti a confrontarsi in prossimita’ delle elezioni. Il Movimento le sta superando tutte, scoprendo per bene tutti gli altarini e facendo emergere un sommerso con cui l'Italiano medio mai avrebbe voluto confrontarsi. È incredibile come gli Italiani siano dipendenti dal ricatto suscettibile sul fronte dei risparmi. Basta che si dica loro che non sarà esercitata alcuna pressione fiscale, che subito scattano i consensi. Ad andarci di mezzo è come sempre la questione morale su cui il governo Berlusconi, grazie alle manovre della Magistratura rossa, era caduto in picchiata.

Il cambiamento voluto dal Movimento prevedeva molto bene i punti su cui sarebbe andato a incidere per la ricostruzione della società. In barba agli insegnamenti di Hegel che vedono la politica non in frizione con la Natura preesistente e alla filosofia nicciana secondo la quale il Superuomo deve andare oltre gli orizzonti bruciati da una società sempre più meccanizzata, per riscoprire le sue potenzialità oscurate, i Pentastellati lanciano il modello dell'ibridismo alleandosi a coloro che sostengono e si fanno promotori della paternità della prossima ventura intelligenza artificiale che tutto a sé riconduce, esclusi i modelli etici e tradizionali, soprattutto archetipici dell'identità umana. La megalomania di Conte antimarxista piace soprattutto ai Comunisti stufi dell'anziano regime e dei soliti giochetti di palazzo. Tra questi una buona fetta di Cattolici praticanti come anche una nutrita rappresentanza gesuita che ritrova nelle idee di Conte una buona possibilita’ di mantenere il proprio prestigio sociopolitico, se non a lievitarlo ulteriormente. Il secolarismo di Bergoglio svecchia la Chiesa e porta ulteriori consensi a Conte che procede nel suo delirio, nonostante molti anche tra suoi sostenitori, denotino degli strani atteggiamenti che indurrebbero a pensare a qualche disturbo di personalità.

La rifondazione dell'uomo a 5Stelle si riassume nel pieno sostegno al 5G, portando a pensare che quel numero 5 del Movimento sia da legare proprio a questo progetto tecnologico. Alla sovranità dell'uomo si sostituisce quella digitale e ciò conferma e dimostra la grande affabilità e apertura nei confronti non solo di Colao eletto a grande consigliere del Movimento ma allo stesso Gates, il grande filantropo al pari di Soros che al passo coi tempi compie la traslazione di business dagli antivirus dei computer all'antiCoronavirus. Gates si fa quindi promotore e finanziatore dell'ultimo tipo di antivirus che, per chi ancora dormisse, non sarebbe che un dispositivo a microchip provvisto di tutti i dati della persona a cui andasse applicato, che interagirebbe in presenza delle alte frequenze 5G.

Il Conte dio tra alleanze taciute e mescolanze varie di realtà e finzione, ritiene di avere indiscusso potere su tutto e non ultimo sulla questione giustizia, dimostrando col grave affronto al p.m Di Matteo di essere di fatto ricattabile dalla malavita. L'ingenuo Bonafede e l'imbranato Giarrusso cercano loro malgrado di coprire un sistema fondato sull'illegalità. L'uomo rifondato in termini futuristici non conoscerà barriere alle questioni etiche che verranno soppiantate da una ideologia che consacra l'elettronica avanzata a indiscussa sovrana da rispettare e assecondare in tutto, allo scopo di mantenere in vita il controllo sul mondo. Crolla cosi’ la tradizionale ossatura della cultura antropica, secondo cui valori e principi si ergono sull’Amore e a tutela dello stesso.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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