I valori della nuova alba. L'Italia riparte
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I valori della nuova alba. L'Italia riparte

I valori della nuova alba

l'Opinione
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E così, dopo la riapertura, l'Italia prova a ricominciare.

I valori della nuova alba
I valori della nuova alba

 

E' una Italia provata quella che si sveglia dal brutto incubo e rialza le proprie saracinesche all'alba di un nuovo mondo. E’ un nuovo inizio, ci dicono, disilludendo chi si aspettava di riprendere da dove tutto era stato interrotto. Conte, cercando di salvare in extremis quel briciolo di dignità apparente, lascia andare il suo tormentone riguardo al fatto che ci dovremo abituare a un nuovo stile di vita e a nuovi valori.

Lo stile di vita riflette i valori che uno possiede e sui quali si fondano educazione e sensibilità. I valori sono i semi sui quali impostiamo etica e deontologia. Se gli archetipi sono legati a pulsioni primarie e si rintracciano nei Miti, i valori vanno ad impiantarsi sugli stessi, definendo il messaggio etico che apre a poliedrici aspetti che un popolo lascia di sé. I valori singoli sono dettati dalla stratificazione culturale del contesto in cui si vive e parlano di secoli di civiltà. I valori si affermano dopo che una civiltà ha lavorato e riflettuto su se stessa. Sono pertanto il prodotto della coscienza.

La presunzione del capo del Governo di voler dar vita a una nuova civiltà fondata su altri valori potrebbe far sorridere se non ridere a crepapelle, se non fosse che qualcosa di vero e terrificante sia annidato in ciò che va ripetendo e ha già trovato collocazione nella realtà. Reale e altresì paradossale è che per accedere a un negozio di abbigliamento occorrano mascherina e guanti da indossare anche in camerino, per giunta senza aria condizionata. Una limitazione che va colta come impedimento a fare acquisti in negozio, mentre i virologi più onesti o forse più timorosi di una sempre più probabile sommossa popolare, in tivu' vanno dichiarando che l'attuale Covid è molto meno aggressivo del precedente. Pertanto, che senso ha indurre a spegnere i condizionatori d'aria? Se qualcosa non quadrava inizialmente, ora frana del tutto. Il condizionamento mentale, nonostante il fantasma Covid stia svaporando nel precoce caldo estivo, sta portando alla luce il piano osceno mondialista avallato dal Governo, secondo cui si pretenderebbe di veicolarci. Provare un capo in negozio per molti se non per tutti sarà un'impresa impossibile. Se i negozi falliranno, chi ne trarrà vantaggio? Sicuramente le grandi filiere online a cui tutti si sentiranno obbligati a ripiegare anche con convinzione, vista la differenza di prezzo. Per non mollare, anche le boutique si stanno attrezzando per la vendita online, ma sicuramente non con gli stessi risultati. I prodotti made in Italy hanno certificazioni di qualità ma prezzi più alti, perché non sfruttano la manodopera infantile, ne' tanto meno si appoggiano a quei Paesi filogialli che non portano avanti una seria politica sui diritti del lavoro, né tanto meno di controllo delle materie prime. Ma che importa?!...La tratta umana che abbiamo imparato ad accettare dietro la scabrosa commedia dell'accoglienza proseguirà ancora e per vie diverse. Intanto, continuiamo ad aiutarli a casa loro, in quella casa dove lo Stato latitante e corrotto non fa gli interessi dei propri cittadini, ma dei grandi capitalisti che comprano a caro prezzo la loro fantasmatica presenza sul territorio. E intanto noi li aiutiamo, ospitandoli qui e sfruttandoli a basso costo lontano da casa loro.

Giusto sarebbe se andassimo lì e creassimo vere scuole, non baracche dove insegnano a parlare inglese, francese o americano. Scuole sì, dove si aiutasse a far capire come ancora vivono e a quali mani è affidata la loro vita. Sarebbe giusto che lo si ritornasse a fare anche da noi, al fine di non estinguerci per seguire quei fenomeni deleteri e invasivi in rotta di collisione con i principi identitari che sotto lo slogan di Fascismo, molti hanno iniziato a odiare. La battaglia è partita, ma forse non proprio come lo si vorrebbe. Non resta che puntare sul nostro raziocinio e sulla visione complessiva della situazione. Forse solo facendo forza sulla nuova maturità raggiunta a seguito del lungo silenzio, potremmo capire che il nemico era tra noi, e ha il volto di chi tace e annuisce a Conte autorizzandolo a piegare il Paese in due. No, non è più come una volta quando c'era la lotta di partito. Ora è diverso. È questione di vivere o morire e chi ha famiglia non può piegare la testa. Intanto... l'Italia riparte... ma restando ferma al palo.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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