Conte e la patata bollente chiamata Covid
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Conte e la patata bollente chiamata Covid

Conte e la patata bollente chiamata Covid

l'Opinione
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È il limite dei Comunisti non guardare al di là dei loro occhi. 

Conte e la patata bollente chiamata Covid
Conte e la patata bollente chiamata Covid

 

Scommetto che questi soggetti sono tutti impiegati dello Stato e senza alcuno studio serio umanistico alle spalle. Gente allevata tra le fila dei soliti raccomandati o ingabbiata in un'unica forma di pensiero. La preoccupazione cresce e la disinformazione grave segue al passo. Quanto era stato premeditatamente annunciato dal programma progender sta accadendo . La scusa del Covid sta contenendo la responsabilità genitoriale sugli adolescenti mandati a scuola in condizioni pietose, come testimoniano le foto scattate a Genova. Aule con finestre spalancate e ragazzi seduti con mascherina e coperte sulle ginocchia, affinché vengano ritirati da scuola. Ai più benestanti le lezioni online, mentre i più modesti che restino pure ignoranti! A conferma che la distanziazione sociale è un dato di fatto che procurerà in futuro danni irreversibili. Tutti d'do gli statali, gli unici a sostenere i programmi di restrizione complottati dai Mondialisti e dal burattino Conte. Mentre chi ha una coscienza si chiede cosa succederà con l'influenza, quante altre finte storie a sostegno del Covid inventeranno? Quanti vaccini con l'obbligo dello sterminio verranno somministrati? Quante persone semplicemente malate di raffreddore o influenza verranno fatte morire volutamente in corsia con la somministrazione di dosi massicce di farmaci studiati per sconfiggere il Covid? Si sa, l'Italia è la Terra delle truffe, dove entri in ospedale sulle tue gambe e te ne esci disteso in una gabbia di legno. Abbiamo dimenticato lo scandalo delle trasfusioni infette che vide coinvolto l'allora ministro della Sanità De Lorenzo? Storia vecchia... e intanto tutto il mondo soggetto all'OMS che è un'azienda vera e propria è diventato Paese. La data d'inizio coincide con la data Maya del 2012 ma come sempre accade, questa brutta storia ha avuto inizio prima che ci s'accorgesse e in questo caso la data potrebbe essere benissimo quella d'ingresso nell'Euro. Tanti Stati accomunati da un'unica bandiera e da un'unica moneta che lascia parlare le Banche ma che non rappresenta i singoli cittadini. Bello l'Euro e il no global dei Globalisti: Greta e Sardine in testa che sognano un mondo dai porti aperti ma con negozi e case private e scuole chiusi. Un mondo affidato a chi non sa gestire se stesso in un discorso etico e comunitario e che vede nel padrone di casa il nemico da sconfiggere nel nome di Allah o di un riscatto male interpretato perché male raccontato.

E intanto Conte che fa? Scarica la patata bollente sui Governi locali. Strano! Proprio lui che assicurava che ce l'avremmo fatta e che i sacrifici sarebbero giunti al termine. Che sta accadendo? La paura incomincia a fare novanta con le forze dell'ordine stanche di fare da balia e badanti agli immigrati fatti entrare senza controllo in un tempo in cui il Covid era stato vinto. Pertanto andava necessariamente riattivato perché gli interessi in ballo sono tanti a iniziare dai promessi fondi elargiti dalle ditte farmaceutiche e da chi mischia la salute con altre realtà economiche perché nel Mondialismo conta solo il prestigio dei soldi capace di azzerare frontiere e competenze.

Tutti d'accordo ai piani alti del potere! Ma forse qualcosa di questa malefica piramide inizia a scricchiolare e forse il mostro tentacolato inizierà a divorarsi dall'interno in una corsa al si salvi chi può per non finire in pasto ai cani. Cani? Sì, quei cittadini intelligenti, non i Covidioti, che non hanno mai creduto alla pandemia e che tirata troppo la corda della fame, potrebbero rispolverare la vecchia ghigliottina.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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