Calabria zona rossa. La malasanita' come pretesto
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Calabria zona rossa. La malasanita' come pretesto

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l'Opinione
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Quando mai i Comunisti hanno creato qualcosa di buono? Quando mai la mente servizievole e prona al denaro ha avuto la paternità di una sana invenzione sociale?

Calabria zona rossa. La malasanità come pretesto
Calabria zona rossa. La malasanità come pretesto

 

A quanti dicono che le ideologie vecchie sono tramontate, ebbene, io consiglio di aprire gli occhi perché questo è quanto vogliono far passare i governanti di turno per sgravarsi di ogni responsabilità. Il caos lo scegliamo noi nel momento in cui ci rendiamo succubi e rassegnati a un andazzo sbagliato che si ripercuoterà in seguito anche sulla vita dei nostri figli. È questa la realtà dei pretesti e la dimostrazione lampante la sta dando la Calabria che, dopo l'impennata virtuosistica della brigantessa Santelli, si ritrova piombata nell'avvilimento servile del governatore facente funzione Spirlì il quale parla di rispetto della legge. Preoccupa e non solo, questa sua posizione di grave assenso per le ripercussioni che scatenerà sul piano sociale prima ancora che economico. Egli sta difatti consegnando la sua, la nostra Terra a un dissesto economico gravissimo e preparando la rivincita alle prossime elezioni delle Sinistre che riporteranno la Calabria al Medioevo tra servigi e promesse con l'aggiunta del fattore nuovo dell'immigrazione.

Invito i sindaci di questa regione a una forte battaglia, affinché l'operato di chi rischia la vita ogni giorno, Gratteri in primis ma non solo lui, non cada nel vuoto. Da cittadina acquisita di questa Regione chiedo che l'impegno di una donna che aveva a cuore il riscatto di questa terra e che ha lavorato tanto in tal senso, nonostante i gravi problemi di salute, venga rispettato. Non serve definirla eroina. Certi termini non servono a nulla se non a riempire la bocca e le tasche a chi si sente adesso incaricato di modificare quanto da lei pianificato e con fierezza di sangue. È con la verità e un forte richiamo al sacro senso di responsabilità che si onora la morte di chi ha fatto tanto e ora non c'è più.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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