La concezione del tempo nell'era di domani
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La concezione del tempo nell'era di domani

La concezione del tempo nell'era di domani

l'Opinione
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Nessuno mai come con questo Governo si è permesso di scimmiottare insulsamente e deliberare su questioni tanto importanti come la Vita e la Morte di base alla dignità della persona.

La concezione del tempo nell'era di domani
La concezione del tempo nell'era di domani

 

Il delirio di onnipotenza dell'uomo odierno ha raggiunto livelli spropositati e davvero drammatici. Occorre riflettere e guardarsi dentro, prima di inciampare in qualcosa di realmente mostruoso. In cos'altro potrebbe manifestarsi l'Anticristo se non nella presa di un potere arbitrario che porta l'uomo a sostituirsi alle leggi naturali e a Dio? Dio è insito nella Natura. Così Cristo, che nella numerologia è associato al serpente, è ordine e ripristino della Tradizione nel rinnovamento. In questo si espleta il concetto di potenza divina che domina e trascende il tempo. Oggi di tempo ne abbiamo veramente poco e ciò lo riscontriamo dalla presa di posizione, di chi ci amministra, nel voler regolamentare ogni nostro momento della giornata. Il tempo aveva perso gia' dall'ingresso nell'Eta' moderna la sua conformazione circolare. Da retta oggi si sta trasformando in concatenazione di piccoli segmenti che evidenziano l'incesellamento delle nostre esistenze. Il tempo è relazione con gli altri. È l'infinito che si tramuta in storia contingente nel momento in cui noi facciamo esperienza con gli altri di chi siamo. Dal confronto con l'altro viene fuori l'infinito che è in noi latente in quanto regolato dalla sovrapposizione logica all'approccio animico dell'esistenza.

Viviamo un tempo in cui l'infinito è contingentato in gocce di esperienza meccanicistica che tende a robotizzare l'uomo per indurlo a cooperare con la sempre più imperante tecnologia. Si sta progredendo sempre più verso una società fondata sulla programmazione di tutto, inserendo in questo modello culturale la supervisione monitorata della vita e della morte. Nulla sarà più affidato al caso e alla libera facoltà insita nei meccanismi occulti della vita che agisce in piena autonomia. Capiamo bene che in questo processo di trasformazione l'arte è d'impaccio perché l'arte In quanto espressione della creatività è via di fuga da ogni parametro studiato e imposto.

L'Arte in quanto ambito del Vero ci educa ad essere persone, a diventare riflesso di Dio. Oggi l'educazione che anticamente gli Ateniesi portavano avanti in modo capillare nei loro ginnasi, luoghi in cui il corpo veniva formato secondo i principi dell'elasticità conferita attraverso l'atletica, viene invalidata dall'addestramento teso a trasformarci in macchine sempre più efficienti, traendo in questo ispirazione dalla cibernetica. All'uomo persona che risuona di Dio si sostituisce l'uomo bionico, l'ibrido in cui il tempo regolatore di ritmi e fasi naturali, diverrà strumento per calcolare la durata di un oggetto pensato nei termini della sua efficienza. È l'era del Transumanesimo che si evidenzia nell'ingerenza imposta e universalmente applicata di meccanicismo e tecnologia.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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