Vaccino? Qui, gatta ci cova
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Vaccino? Qui, gatta ci cova

Vaccino? Qui, gatta ci cova

l'Opinione
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La gente aspetta il vaccino più  del ritorno di Gesù Bambino, e non è un caso che questo vaccino ambiguo dal principio, esca proprio nel bel mezzo delle Festività: tra Natale e Capodanno.

Vaccino? Qui, gatta ci cova
Vaccino? Qui, gatta ci cova

 

Promessa di speranza per l'umanità? Questo è il messaggio che vorrebbero far passare in un tempo, quello attuale, in cui i credenti e non solo, a seguito degli annunci bizzarri emanati da Bergoglio, vede il Cristianesimo, nello specifico il Cattolicesimo, scristianizzarsi sempre più nei suoi principi fondanti e assumere i connotati fluidi della società fluttuante che ci rappresenta.

È ancora vivo il ricordo della proposta di legge giallo rossa sulla chiusura di negozi e centri commerciali di domenica e nei festivi. Per non distogliere la gente dalla centralità di Dio nelle giornate a Lui consacrate, era il motivo ufficioso. Ma potrebbe mai essere che una coalizione per buona parte composta da Comunisti si ponesse tali quesiti?

In realtà, questo è quanto la maggioranza degli Italiani col bene placito della Chiesa ha voluto credere. In realtà, la chiusura domenicale e durante i Festivi obbediva al progetto che già andava apparecchiandosi a proposisito della chiusura anti Covid. Se ben ricordate, la propaganda andava di pari passo a quella del vaccino antinfluenzale che, come dimostra la reale casistica di decessi da Covid, sarebbe il vero e conclamato responsabile. La propaganda pro vaccini era già in essere da tempo con risultati raccapriccianti. Bambini usati come cavie per vaccini, molti dei quali rimasti invalidi a vita.

Non sarebbe allora il caso d'insospettirsi a proposito del vaccino anti Covid-19?

Eccome, se sarebbe! Innanzitutto per la velocità con cui sarebbe stato "studiato" il virus e stabilito il vaccino corrispondente. Poi, per l'intromissione di varie aziende con quote di partecipazione talmente elevate, da renderle a pieno titolo ingerenti negli assetti politico economici dei Paesi da sempre allineati al Pensiero Unico globalista. Tra questi la Cina che in tutto il baccano di nuovi casi e di lockdown programmati, continua a comprare attività e non solo, del nostro Paese nell'indifferenza di tutti.

Ultimo punto, le famose siringhe che in tutta fretta Arcuri avrebbe ordinato a costi esorbitanti.

Alla luce di quanto detto e tutto dimostrato, perché spingere alla vaccinazione? Per forma mentis felina io sono portata a respingere ogni tipo di obbligo che non si fondi su certezze incontrovertibili e soprattutto, sono portata a rigettare tutto ciò che limiti la libertà individuale. Ognuno è padrone delle proprie scelte, e mi starebbe bene se tutti ragionassero così. Purtroppo l'alta percentuale di gente favorevole al vaccino porterà il Governo a renderlo obbligatorio, decisione per legge possibile. Proprio in un tempo in cui stanno fiorendo allarmismi per nuovi ceppi prima di provenienza cinese, poi danese e infine, quello che sta seminando più terrore, di provenienza anglosassone. Strano è che proprio nei suddetti Stati le misure anti Covid fossero tra le più leggere e ancora più strano è che in Svezia dove si continua a vivere senza restrizioni, la percentuale dei decessi oltreché dei contagiati, sia rimasta la più bassa d'Europa.

Che ognuno in privato faccia le sue giuste considerazioni e intanto il mio augurio è che nella nostra società attuale, nonostante i numerosi dubbi, prevalga il buonsenso.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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