la Calabria e le scelte del malgoverno
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la Calabria e le scelte del malgoverno

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l'Opinione
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Le zone gialle solo state previste per creare l'illusione negli sciocchi del ritorno a una vita normale. Perché i nostri governanti non sono credibili nella suddivisione delle regioni per colore? Se fosse vero che il responsabile delle restrizione è l'indice di RTI, le regioni a maggiore densità di popolazione dovrebbero trovarsi in condizioni svantaggiate. E invece così non è.

la Calabria e le scelte del malgoverno
la Calabria e le scelte del malgoverno

 

 

Penalizzata sempre si trova la Calabria poco esposta ai contagi, e per eccellente areazione e per qualità dell'aria e perché a bassa concentrazione di industrie. Non a caso la Sila è al primo posto in Europa per qualità dell'aria grazie anche alle correnti che lavtagliano fuori dalle rotte di agenti inquinanti.

La Calabria e' in fascia arancione come la Lombardia e le regioni del Nord, pur sapendo i Governanti a Roma che un'emergenza è lontana a subentrare per non dire impossibile.

Perché allora, tenere a bada una regione che non tanto per proprie ragioni è l'area più povera d'Europa?

Le profonde lacerazioni del comparto Sanità sono solo la scusa e non la causa, tant'è vero che pochi sono i posti occupati in terapia intensiva. Se ci fosse davvero di che allarmarsi ai migranti troverebbero altre rotte anziché quelle delle spiagge calabre dove sono approdati numerosi positivi al Covid responsabili di aver fatto salire la percentuale dei casi. Irragionevole è anche la scelta che penalizza ulteriormente la regione di accogliere i casi in terapia intensiva del Nord e in particolare della Bergamasca. Se da un lato la Calabria ingiustamente si trova penalizzata, dall'altro sembra essere stata graziata a proposito della decisione di interrare nel suo suolo i rifiuti nucleari anche francesi e di altre zone d'Europa. Sicuramente non si tratta di una posizione presa allo scopo di tutelare i territori della regione, ma spiegata dall'alta sismicità del sottosuolo che renderebbe inaffidabili le cave di giacenza.

Ancora una volta il Governo dimostra di obbedire ciecamente alle decisioni di Bruxelles e di non avere facoltà alcuna di deliberare in casa propria. I fondi che il Governo non è in grado di reperire in quanto di propria scelta impegnato sul fronte delle restrizioni estreme, li racimola per buona condotta in sede europea, trascurando il bene del Paese. Poco importa se così facendo si tira su una generazione che senza scuola e senza svaghi serali si ritrova allo sbando a bighellonare per strada mettendo a repentaglio la propria e altrui salute. Non è di certo questa politica del Governo in funzione, esempio di rettitudine e virtuosità. Così come da bocciare è la linea che attraverso il mantenimento alias ristori delle attività ferme, lascia passare il messaggio tipicamente sinistrorso secondo cui il lavoro non conduce ad alcun merito e che con l'assistenzialismo si sopravvive. Sembrerebbe secondo l'ideologia vigente che fosse questo a contare in una società corrotta in cui le aspirazioni sane sono un limite, anziché obiettivi da perseguire e conquistare.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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