E intanto... arriva Draghi
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

E intanto... arriva Draghi

E intanto... arriva Draghi

l'Opinione
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Draghi è un  uomo potente della UE, ma a differenza di Conte non è un burattino. E questo è un passo in avanti. Sa tenere testa ai manipolatori forse perché anche lui lo è, ma a differenza del suo predecessore tiene molto alla sua dignità.

E intanto... arriva Draghi
E intanto... arriva Draghi

 

È un uomo che riflette molto e sa fin dove può spingersi. Ciò che Draghi non è, è invece Conte che ha sbagliato su tutto. Costui non è stato forgiato per essere un rappresentante dello Stato, e questo lo ha reso un soggetto messo lì ai fini di lucrose strumentalizzazioni.

Anche Draghi essendo un azionista dell' UE è allineato alle prerogative dell'OMS, ma forse a proposito della pandemia si sarebbe mostrato più acuto e propenso a vedere i virologi dell'entourage di Galli col doveroso distacco critico.

Conte ha mostrato di mancare di lucidità. Da Meridionale e per giunta di un territorio flagellato, dall'arroganza del caporalato, quale è il Foggiano, preferiva piegare la testa e andare avanti. Complice forse, la scarsa dimestichezza con l'attivismo politico. Insomma, era la persona meno indicata in un momento difficile e così complicato. Non voglio scagionarlo, ma mescolare il privato con la funzione pubblica rivela scarsa serietà. Casalino prima, poi Fedez e la Ferragni e per finire Arcuri e dulcis in fondo Ciampolillo svelano in lui una serietà di basso profilo e al contrario una marcata importanza assegnata all'apparire a scapito della sostanza, in linea con la mentalità prettamente meridionale.

Molti giornalisti imputano a lui la colpa di non aver mostrato efficienza nell'adeguamento del piano pandemico. Complici Speranza e Arcuri. A mio avviso, accanirsi su questo punto significa arrovellarsi su un finto problema. Il piano pandemico non è aggiornato ma ugualmente non sarebbe cambiato nulla, se lo fosse stato. Il nocciolo della questione è nell'allineamento privo di spessore critico alle decisioni dettate dall'OMS che, per contenere il numero della popolazione, per contenere le spese pensionistiche e non tartassare le casse europee, per portare l'economia mondiale allo stremo a favore delle grandi lobby internazionali di cui esso ha delle quote attive di partecipazione, ha imposto che venissero seguite precise direttive. Qui avrebbe dovuto intervenire il Ministro della Sanità e impuntarsi su richieste esplicite di rassicurazioni, e qui è cascato l'asino. Speranza, uomo di Di Maio più che di Conte, non ha saputo fare chiarezza. Conte, completamente risucchiato dal PD che pende dalle labbra della Merkel e di Ursula, si è accodato alla linea comandata dagli esperti i cui ospedali intanto hanno ricevuto sovvenzioni e premi per l'adeguamento alle direttive imposte, che prevedeva un'erogazione di soldi alle strutture che facevano risultare in terapia intensiva un maggior numero di pazienti. Il risultato? Una vera e propria mattanza. Si sono salvati i pazienti che sono incappati in medici responsabili, spesso i loro medici di base, che li hanno curati già dai primi sintomi, come una brutta polmonite richiederebbe. Con la stessa identica terapia. Dall'altra parte invece, è stato sparso il terrore e ancora continua questa operazione vergognosa e incivile ai fini dei loschi obiettivi prima enunciati.

Perché nessun politico è morto? E i vaccini che ruolo hanno in tutto questo? Tante le ditte produttrici. Troppe! E tutte selezionate e autorizzate dall'OMS. Trump che aveva subodorato l'inganno, aveva di fatto sciolto gli USA dalla sudditanza all'OMS e anche per questo è stato punito già prima dell'esito elettorale. In che modo? Facendo credere che senza lockdown il Paese stava precipitando in una situazione di vera e propria strage, quando invece il numero di decessi era giustificato dalle cure sbagliate e imposte dall'OMS. Quando arriverà il momento della chiarezza su questa questione ormai annosa? Qualcosa inizia a muoversi Oltreoceano e da noi. Intanto il numero di morti resta sulla coscienza di chi non lo avrebbe voluto, ma non ha fatto nulla per evitarlo. Speriamo che qualcuno paghi, ma bisogna scalare la montagna e punire i vertici della gerarchia. Intanto il bluff dei vaccini prosegue e a rilento per portare allo stremo i cittadini e protrarre a cicli il lockdown. Ora c'è  Draghi, per molti un rettiliano come Biden. Staremo a vedere cosa accadrà.

Ho scritto e condiviso questo articolo
Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-fsp-cca-001