Piu' chiudono e piu' i ragazzi vanno in escandescenza
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Piu' chiudono e piu' i ragazzi vanno in escandescenza

l'Opinione
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Più  chiudono e più  i ragazzi  vanno in escandescenza
Più chiudono e più i ragazzi vanno in escandescenza

 

Più chiudono e più i ragazzi vanno in escandescenza. Non è un caso che proprio la Brianza assista ad episodi di violenza di grosse proporzioni. Bisogna intervenire e dare ascolto agli psicologi e ai sociologi che reclamano l'apertura in Italia.

Anche il Festival di Sanremo quest'anno sembra lanciare segnali allarmanti sulle gravi ripercussioni indotte dalle rigide misure anti socialità che soprattutto i giovani stanno subendo. I look esagerati che cantanti e ospiti hanno mostrato sono uno sfogo alla repressione e un invito esagerato e di pessimo gusto a mostrarsi nella propria individualità oggi costretta da un livellamento indotto. Manca il confronto diretto tra menti libere e pensanti. La vita associativa è in sospeso, come anche le serate danzanti e le attività ginniche che giovano a corpo e psiche. Questo vegetare tra casa e lavoro ci sta spegnendo e non ha alcuna ragione convincente che ne spieghi la necessità. 

Occorre ascoltare i dissidenti e comprendere quanto sta avvenendo altrove e dove le restrizioni sono più leggere. In quegli stati europei, intervengono gli immigrati a destabilizzare la società con la violenza.

È quanto si registra nella Svezia ribelle ai diktat europei e restia a perseguire la politica immigrazionista da noi accolta in pieno. Chiaramente gli ordini di chiudere partono dall'alto e da chi vuole guadagnare dall'immigrazione, disinteressandosi ovviamente delle ripercussioni gravi sulla psiche dei nostri giovani e della popolazione in genere. Come vedete, il supporto offerto al processo di trasferimento di intere etnie e masse umane di culture diverse dalla nostra ed entro i confini europei non ha nulla di umanitario e di solidale. Lo stesso dicasi a proposito delle misure restrittive anti Covid. Non c'è alcuna intenzione cautelativa, tanto è vero che l'ISS non si è preoccupato minimamente di mettere in sicurezza per tempo RSA e nosocomi. Povero chi ancora crede nelle ragioni precauzionali alla base di decreti e fasce colorate! È tutto un giro finalizzato alla distruzione della nostra civiltà e i continui approdi a Lampedusa ne sono la conferma.

Il mio appello è rivolto a uomini e donne di buonsenso affinché non si lascino impietosire da piagnistei e inviti a chiudere emessi per bocca di giornalisti e medici che trovano spazio nei salotti televisivi. Loro hanno residenze lussuose con giardini immensi dove continuano all'oscuro di tutti a condurre una vita attiva ed emancipata. Non mi stancherò mai di ripetere che la reclusione forzata non ha livellato la popolazione, bensì ha acuito le differenze economiche e di trattamento sanitario oltreché degli stili di vita. I ricchi sempre più ricchi possono permettersi lo specialista che riceve a pagamento, evitando code e attese rese ancora più lunghe ed estenuanti dalla questione pandemica. I poveri invece, ancora più poveri e di gran lunga più numerosi di prima, devono accontentarsi delle strutture sanitarie pubbliche che non rispettano nulla, né tanto meno liste di attesa e norme igienico sanitarie. Gli ignoranti vanno arricchendosi e i colti impoverendosi. A meno che a proposito di questi ultimi, non si tratti di professionisti agganciati ad aziende virtuali o di dirigenti operanti all'interno degli apparati statali. Tutti gli altri sono in caduta libera, al rango degli immigrati sfruttati, e anche peggio. Certo, anche peggio, perché questi ultimi, per quanto sfruttati, usufruiscono del reddito di cittadinanza e di altri sussidi ai nostri negati. E non potrebbe essere diversamente dal momento che gli immigrati servono e se non godessero di privilegi, qui non arriverebbero più.

 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-fsp-cca-001