Speranza e il sacrificio degli agnelli
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Speranza e il sacrificio degli agnelli

l'Opinione
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Speranza e il sacrificio degli agnelli
Speranza e il sacrificio degli agnelli

 

Un consiglio. Non insistete con i vostri anziani affinché facciano il vaccino. Chi è vivo adesso, non sappiamo che morte farà. E lo Stato e Speranza faranno presto a occultare le prove di ogni implicazione di morte per vaccino. Diranno che i vostri parenti o congiunti sono morti di vecchiaia. Intanto grave peserà la colpa sulla coscienza di figli, amici e nipoti che avranno raccomandato loro il vaccino.

Sappiate che il vaccino, a prescindere dell'azienda che lo ha messo a punto, funziona come una roulette russa. A chi va bene e a chi va male. Bisogna essere malati di mente per accettare una simile sottomissione che tutto ha fuorché finalità filantropiche. Pensate a voi e alla vostra coscienza perché chi ci governa una coscienza non ha e si sta sgravando di ogni responsabilità. Basti pensare che non sono previsti aiuti o risarcimenti per i congiunti delle vittime da vaccino.

L'uomo metta da parte il proprio egoismo e si concentri sui veri valori della vita che poco hanno a che fare con la sua durata.

Gratteri ha attaccato il Semitismo nel suo ultimo libro senza prendere di petto le posizioni del superuomismo di Speranza e di quei Sionisti che rivendicano la supremazia sul mondo perché di razza privilegiata e direttamente connessa con i Figli delle Stelle. Sarebbe bene dire che l'Olocausto applicato dai Nazisti sugli Ebrei fu il risultato di un vero e proprio scontro tra realtà e popoli titanici di diversa razza e provenienza. Sarebbe bene dire che le razze esistono e vanno rispettate. La negazione della razza spinge all'odio. L'umana convivenza è possibile solo con l'eliminazione di privilegi e di quell'ospitalità fittizia atta ad agevolare gli interessi e le fortune di pochi. Speranza è il prototipo di una distorsione dell'essere ebrei, di quella cultura ebraica perpetuante le logiche di chi mira a sostituirsi a Dio sulla pelle degli innocenti.

Io dico no al massacro degli agnelli che sono gli innocenti e gli ignari di quanto sta accadendo almeno qui da noi dove per accordi presi si sacrificano coloro che tacciono, in visione di una umanità selezionata che di umano non avrà più nulla. Io dico no a Speranza e al suo silenzio che continua a nascondere l'olocausto del nostro popolo. E anche di più. Il motivo per cui il Belgio ha rifiutato i nostri lotti di vaccino. Vorrei che la gente ancora in grado di riflettere si ponesse le giuste e infinite domande, perché ce lo chiede la nostra coscienza che dipende direttamente dall'amore di Dio, e di alcun altro, che palpita ancora dentro di noi.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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