Lo Stato oramai antistato, e l'Antistato che è il vero Stato
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Lo Stato oramai antistato, e l'Antistato che è il vero Stato

l'Opinione
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Ristoratori in protesta a Milano
Ristoratori in protesta a Milano

 

Stanno dirottando le nostre vite e non si sa più verso quale destinazione, sconvolgendo l'assetto spazio temporale delle aree geografiche del globo. E così, nomi che fino a ieri erano pressoché illusori perché legati a dimensioni vacanziere, Canarie e Polinesia ad esempio, oggi sono divenuti mete orientative di una nuova realtà, non chimera, ma tastabile e condizionante la vita di tutti.

All'opposto, aree come Giappone e altri stati leader dell'economia mondiale, di colpo si ritrovano ridimensionati e per colpa della strumentalizzazione dell'epidemia. Dietro le mete d'evasione non per tutti s'intende, e per costi e per distanza, si nasconde un progetto di riassetto della vita di tutti, mettendo così in evidenza l'aspetto di una ritrovata pace contingentata nel tempo, che nasce e indirizza verso una nuova concezione di svago.

L'antistato, oltre a pianificare il nostro programma sanitario emergenziale, sta provvedendo difatti a inserirci nel recinto di quella dimensione propriamente privata che di fatto nessuno potrà più permetterci. Tutto verrà calcolato e controllato dal passaporto vaccinale che servirà anche a condizionare i nostri viaggi vacanzieri, obbligandoci a rispettare la volontà di chi presume di governarci super partes e che di fatto porta l'acqua al mulino dei soliti ignoti che hanno ormai raggiunto livelli di padronato mondiale. Lo Stato, o chi per lui, soccombe a tutto questo, mentre l'Antistato insorge.

Chi sarebbe l'Antistato oggi? Quella nutrita rappresentanza senza etichetta, che porta avanti la dignità dell'individuo sconosciuto ai potentati economici per i quali non è che uno dei numeri come lo siamo tutti, e che ha a cuore la salute psicofisica di se stesso e degli altri. L'Antistato è chi cerca di salvare la tutela dei diritti costituzionali in un'epoca in cui la libertà è stata messa in croce insieme alla Democrazia e a tutti i contenuti che la rappresentano e insieme ai diritti super partes a tutela della persona. Siamo in periodo emergenziale, dice lo Stato, cercando di giustificare la sospensione dei diritti della persona e costituzionali. Strano però, che in periodo emergenziale si possa prendere il volo per le Canarie e si pensi già a proclamare legge lo Ius Soli che di fatto viola quelli che sarebbero le clausole legate al patronato nazionale. Non si capisce perché in un momento di sospensione che ormai va per le lunghe, si parli di passaporto vaccinale e di sollevamento dai loro ruoli per quei sanitari che hanno detto no al vaccino. Non si capisce come mai in un periodo appunto fuori dal cosiddetto status ordinario, si parli di obbligo vaccinale, trasponendo questa realtà che vorrebbero fa apparire circoscritta nel tempo, oltre gli orizzonti visibili.

L'Antistato siamo noi che non riconosciamo più la paternità dai contorni diabolici che vuole dominarci. Non ci riconosciamo in chi interviene per aggredire e non per tutelarci e aiutarci a risolvere i problemi davvero tanti e non tutti legati alla pandemia. E mentre la diatriba sui vaccini continua, fresca è la notizia assolutamente scioccante e che riguarda la regione Calabria, in cui alcuni compagni del partito Comunista avrebbero creato e aperto di loro iniziativa presidi vaccinali, senza che nessuno intervenisse. Il dubbio che forse con la governatrice Santeĺli, questo provvedimento del tutto arbitrario e illegittimo non sarebbe stato fatto passare in modo inosservato è salito a molti, mettendo ancora una volta in risalto la fragilità del sistema Stato. Fragilità sì, perché facilmente manipolabile dai giochi partitici e di potere economico politici e impositivo verso gli obblighi dei comuni cittadini. I presidi non autorizzabili montati in Calabria dimostrano ancora una volta quanto il Covid stia mietendo più successi a chi sfrutta la situazione, che vittime vere e proprie e a suffragarlo è ancora il numero dei morti che non torna perché non lo si vuol far tornare, quello reale intendo, almeno fino a quando la vacca grassa del vaccino non avrà raggiunto il suo obiettivo, "immunizzando" che poi sarebbe "infettando" quasi tutta la popolazione. Quando sarà stata realizzata e a buon fine l'operazione, compariranno i numeri in discesa, numeri in realtà in salita, dimostrando ancora una volta quanto relativa sia la posizione scientifica dei nostri dati e ciò per volere del Governo che è l'antistato di ciò che dovrebbe essere, in quanto inadempiente per scelta e obblighi verso terzi, ai suoi doveri.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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