Taranto, giornata storica, ma la coscienza generale continua a dormire
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Taranto, giornata storica, ma la coscienza generale continua a dormire

l'Opinione
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Taranto, giornata storica, ma la coscienza generale continua a dormire
Taranto, giornata storica, ma la coscienza generale continua a dormire

 

 

Giornata storica, oggi a proposito della battaglia condotta contro Riva e l'imprenditoria vecchio stile. Già, ma per chi? Dentro finiscono i nomi eccellenti che spiccano sulla montagna di nefandezze compiuta e che di fatto ha ucciso e massacrato duramente un territorio molto più vasto di quanto si voglia far credere.

Tutto tace in un silenzio assordante al di fuori dei soliti fatti già illustrati e che inguaierebbero solo i pilastri del malaffare. E tutti gli altri? Anche i Tarantini, i Martinesi ecc... avrebbero la loro buona fetta di responsabilità. Sapevano a livello locale in quali mani mettevano i loro destini e i destini dei loro figli e hanno continuato a tacere o a intascare favori e mazzette. Mi duole dirlo, ma gli stessi cittadini che urlano giustizia per televisione e con rabbia denunciano la perdita dei loro congiunti mostrano di avere la coda di paglia. Hanno taciuto per non perdere il posto e per non chiudere l'attività in attesa dei turisti. Quegli stessi cittadini che imprecano per televisione contro i governanti sono coloro che pur sapendo quanta diossina c'è in acqua, non hanno voluto denunciare gli stabilimenti balneari in zone non autorizzabili. Tutta la costa ionica tarantina e non solo è inquinata. Tracce di diossina sono state riscontrate persino nelle acque della costa calabra settentrionale. Allora, di che parliamo? Quale giustizia oggi sarebbe stata fatta? Le condanne sono ridicole al cospetto della gravità dei fatti. Molti altri ancora sarebbero da indagare, ma tanto è purtroppo il sommerso che non si vuole far venire a galla.

Ahimé, il Vendolismo non è finito. Il Grillismo e il movimento sardiniano non sono che metastasi di un sistema politico che ha divorato le istituzioni e ucciso la legalità, arroccandsi nel nodo stretto tra politica e imprenditoria deviata che tiene in pugno il Paese e dirotta inchieste e indagini. Quanto all'origine si poneva come l'alternativa equa al sistema corrotto vigente, esibendo il vessillo di un riscatto solo verbale, ha di fatto portato a maturazione la sua vera essenza, rivelandosi antagonista non sul piano delle idealità come in tanti invece avrebbero sperato fosse, ma sul piano degli interessi rimasti gli stessi. Non è cambiato il vento stamattina, né potrà mai cambiare finquando la gente deciderà di anteporre il dio denaro e una bellezza solo di propaganda alla verità che fa male e che nessuno al momento sembra impegnarsi a epurare.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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