Biden, non oppositore ma rivale
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Biden, non oppositore ma rivale

l'Opinione
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Biden, non oppositore ma rivale
Biden, non oppositore ma rivale

 

Presidente Biden, perché anziché sparare bombe contro i suoi avversari, non incomincia a ragionare seriamente e in termini di costruttività politico economica, prendendo posizioni drastiche contro chi, ha compreso, è nemico della Democrazia e della Libertà? Perché non prova ad adoperare le armi del giudizio, prendendo esempio proprio dal suo avversario Trump che ha contrastato la finta libertà asservita agli scompigli diffusi per portare avanti il vessillo dell'Umanesimo altrimenti al tramonto?

Trump è stato l'epigone dei valori profondi e identitari che lei invece per primo contribuisce a smantellare. Non è contrario a quel processo di ridefinizione della società globale, ma antagonista e rivale allo scopo esclusivamente di impugnare lo scettro di questa grande operazione scellerata e aberrante già in atto. Essere conservatore significa avere nel cuore e poi nella mente quei principi di tutela dei deboli e degli indifesi che lei per primo vuole sconfiggere adoperandosi al fianco della Massoneria Sionista che di fatto utilizza i deboli, i bambini e i non tutelati per portare avanti i propri traffici criminali.

Vuole la guerra perché è portatore di armi. Vuole i vaccini per deliberare sulla vita e sulla morte non solo del suo popolo ma anche di quei popoli figli minori troppo scomodi e troppo numerosi che cercano asilo altrove e che nessuno più vuole. Diciamola tutta. I vaccini stanno trionfando nelle favelas e in India allo scopo di ridurre non il tasso di mortalità, ma al contrario l'aspettativa di vita di quella gente che ci limiterebbe in tutto e nel consumo alimentare secondo le nostre tradizioni, obbligandoci di riflesso a fare uso di prodotti raccapriccianti come derivati di vermi e altro, perché siamo troppi sulla Terra. L'intesa tra lei e la Ven Der Leyen parla chiaro. L'intesa anche sul fronte delle spese sociali che verrebbero tagliate e notevolmente con la perdita massiccia in termini di percentuale di vecchi e disabili.

Non c'è alcuna nobile finalità alla base delle sue argomentazioni. E i venti di guerra che lei sta sollevando parlano chiaro. È cambiata l'aria e in peggio grazie al suo apporto velenifero. L'imposizione di retribuzioni basse non ci obbliga più all'importazione di manodopera dal Secondo e Terzo Mondo. La civiltà è stata mandata in pensione da chi vuole ridurre dipendenti e operai a schiavi al servizio dei potenti.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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