I dati incoraggiano, ma quale ripartenza?
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

I dati incoraggiano, ma quale ripartenza?

l'Opinione
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
I dati incoraggiano, ma quale ripartenza?
I dati incoraggiano, ma quale ripartenza?

 

E così l'Italia riparte tra sfilate di moda e sfilate di manifestanti che protestano per l'ambiente. È sì perché, si fosse capito, coloro che ci hanno portato via il Covid, sono gli stessi che magicamente aiuteranno il pianeta a guarire.

Che bello! quanto entusiasmo convinto. L'Italia riparte e siamo tutti contenti, finalmente! tutti o quasi, se pensiamo ai dipendenti dell'Alitalia per i quali non sembra esserci futuro e ai tanti sospesi dal lavoro, inghiottiti dal mostro chiamato Green Pass. Ma come, non siamo in ripartenza? I dati incoraggiano, le sale di rianimazione si svuotano... eppure, nonostante la campagna vaccinale prosegua a pieno ritmo, si riprende a parlare di quarantena, e se non sono le scuole a chiudere, sono i luoghi istituzionali o rappresentativi di un territorio. E se non sono questi ultimi, sono le RSA e i reparti ospedalieri. Strano, nonostante i dati incoraggianti, i dati del Governo ovviamente, e nonostante gli stessi che sbandierano i cosiddetti dati incoraggianti e le percentuali, abbiano scongiurato chiusure e zone rosse. Già... perché con il vaccino non si rischia più e siamo ormai quasi tutti vaccinati. Ma allora, se così stessero realmente le cose, perché chiudere le scuole, le sedi comunali, i reparti ospedalieri... La musica si ripete. Si chiude, seppur parzialmente, ma non di certo i porti. Per quanto ancora, sarebbe dunque lecito chiedersi, il popolo italiano permetterà a virologi e governanti di prenderlo per i fondelli? Vedremo con il ritorno alla normalità di cinema, teatri e degli altri contenitori di svago e culturali quale glorioso futuro si andrà apparecchiando. La gente ha imparato a diffidare e il Covid non c'entra un bel nulla.

Ho scritto e condiviso questo articolo
Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-fsp-cca-001