Covid, fuori dalla tempesta ma niente torna
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Covid, fuori dalla tempesta ma niente torna

l'Opinione
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Covid, fuori dalla tempesta ma niente torna
Covid, fuori dalla tempesta ma niente torna

 

È surreale quanto sta accadendo in Italia e lo è ancora di più se confrontato con i livelli di libertà ripristinati nel resto del mondo. L'emergenza sembra essersi conclusa ovunque, fuorché da noi.

Forse gli altri Paesi mostrano una leggerezza che da noi si vuole osteggiare? Strana tutta questa prudenza per una nazione, l'Italia, abituata a una radicata superficialità, che ha fatto del tirare a campare un vero e proprio stile di vita seguito non più solo al Sud ma anche evidentemente al Nord. Non è che forse il resto dell'Europa e non solo hanno compreso come stanno le cose e le finalità nascoste dietro al Covid? Anche la Spagna come l'Italia ha dovuto fare i conti con un'esponenziale escalation di morti evitabilissime con quella tempestività evidentemente mancata. Ha imparato e ora guarda avanti mettendo da parte restrizioni e ricatti. Ma noi non siamo la Spagna, non siamo neanche la Francia che ha scalzato il proibizionismo di Macron. Non siamo l'Inghilterra che si è tirata fuori per tempo con la Brexit dalla dittatura finanziaria europea. il tutto è avvenuto a un soffio dalla pandemia da Covid che ha rafforzato la divisione all'interno che ha rafforzato le fratture all'interno dei Paesi dell'Eurozona e le divisioni tra padroni e servitori siglando in Gernania la fine dell'era Merkel.

Tante cose, troppe, sono successe da noi negli ultimi anni e in quel 2014 in cui l'Italia accettò di piegarsi alle grandi multinazionali farmaceutiche, divenendo loro strumento e cavia. L'emergenza è superata ma non quella umana che vede eserciti di no vax Covid trattati senza dignità e privati dell'unica garanzia che ha l'uomo di dichiarare la propria dignità nel mondo adulto, ossia il lavoro. Fa male tutto questo se si considera i sacrifici dei tanti insegnanti impegnati in un tempo non troppo lontano a esercitare la loro professione in Dad e dei tanti medici e sanitari che hanno dovuto sopportare ritmi estenuanti onorando il camice in piena pandemia. Ora non è più così e uno Stato che ha la memoria corta, nasconde una coscienza sporca. Si pensava a salvare vite umane e si lanciavano numeri allarmanti, percentuali da delirio, tramite i giornalisti veri e propri detonatori di un terrorismo mediatico che ha piegato le ali alla libertà e umiliato dignità e persone. Ebbene, in quella stagione di picco pandemico, nonostante le forti perplessità e i dubbi mai acclarati, i medici c'erano e hanno curato. Oggi non ci sono più e i reparti sono vuoti. E’ passata l'emergenza e si possono spedire a casa tutti quei medici che rifiutano e a giusta ragione, non per partito preso o per infantile capriccio, di sottoporsi al siero magico. La burrasca è alle spalle e si è doverosamente ringraziato l'esercito di nocchieri che ci hanno ricondotti a riva. Eppure qualcosa non torna e soprattutto questa ostinazione nei confronti della misura restrittiva del Green Pass.

Una domanda sorge lecita. Non è che forse la tempesta Covid non avesse tra gli obiettivi anche quello di portare le strutture ospedaliere allo svuotamento per sostituire i medici con la nuova tecnologia biotech? in quel lontano ma non troppo 2014 l'Italia strinse patti con la Big Pharma, e altre grosse realtà imprenditoriali che operano in campo medico. Tra queste la Biotech e su ciò sarebbe il caso di insistere con adeguate riflessioni.

Ho scritto e condiviso questo articolo
Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-fsp-cca-001