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Addio a Dario Fo, giullare e poeta della verita'

Addio a Dario Fo, giullare e poeta della verita'

l'Opinione
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Se c'è un intellettuale qui in Italia per il quale ogni definizione e interpretazione risulti inadeguata, questi non può che essere Dario Fo.

Addio a Dario Fo, giullare e poeta della verita'
Addio a Dario Fo, giullare e poeta della verita'

 

Da uomo di teatro non propriamente inteso secondo l’accezione solita del termine, a poeta sensibile ed estroso tanto da meritare un premio Nobel per la Letteratura, e per finire a uomo impegnato nel sociale, che ha saputo, a ridosso del ricambio generazionale del '68 imbracciare le armi e a difesa dei diritti umani e per la conquista della dignità della persona, in tutte le sue sfaccettature assemblate da un’esemplare coerenza, egli ha mostrato di condurre una lotta senza bersaglio per amore di quegli ideali che hanno visto battersi politici e aspiranti tali di ogni bandiera e di qualsivoglia schieramento ideologico, utilizzando a differenza di costoro un linguaggio incomprensibile da chi è lontano dalla dimensione dell'anima.

Al suo fianco nel’larte e nella vita Franca Rame, sua compagna di sempre, paladina di una campagna femminista sobria e nello stesso tempo energica. Dissacratore di un modo di rapportarsi al linguaggio religioso ormai obsoleto rispetto ai tempi, Dario Fo è caduto vittima di fraintendimenti pilotati da un’Italia bigotta e classista, dai quale ha saputo rialzarsi mostrando un'intelligenza e un’elasticità di pensiero capaci di affossare e smorzare i toni perentori degli ambienti filo clericali restii al dialogo con chi uscisse dal solco della consuetudine.

La genuinità e la genialità in lui sposano con consapevolezza l'originalità che acquista, in un’epoca in cui la trasgressione rischia di degenerare in moda, il linguaggio di una modernità che non perde di vista la persona e i suoi valori più umani. Il ruolo della responsabilità individuale viene così ad essere ridefinito da Dario Fo in una nuova ottica che considera il teatro come vera e propria filosofia di vita che affonda le sue radici nella cultura popolare. La sacra rappresentazione nel suo duplice ruolo d’innalzare l'uomo a Dio, e tramite il Figlio di avvicinare Dio all'uomo, si riattualizza nel Mistero Buffo in cui, al di là dei toni e delle espressioni giullareschi, si coglie la necessità alquanto sottile di compenetrazione dell'uomo col Mistero divino, sede della Verità la quale si sottrae a ogni pretesa d’indagine speculativa e può essere percepita soltanto sul piano emotivo attraverso un'arte che minimizza gli artifici pomposi e ricerchi l’elementarieta’.

Intellettualita’, mai intellettualismo, e semplicità rustica si combinano perfettamente nell'uomo personaggio Dario Fo che ha fatto della coerenza col proprio pensiero un autentico stile di vita. Esplorando i grandi maestri innovatori e reazionari rispetto al teatro conservatore, come ad esempio Artaud e Brecht, fino ad approdare, passando per il Surrealismo malinconico e cinematografico di Fellini, all’irriverenza pasoliniana, Fo ha dimostrato una capacità di sintesi che gli ha consentito di reinventarsi attraverso l’elaborazione di un nuovo linguaggio combinato a un codice espressivo del tutto originale. La concezione del volto come maschera attraverso di lui ha travalicato ogni definizione, sconfinando tramite il linguaggio surrealistico del palcoscenico nella metafisica del sogno a cui si accede con la creatività, mezzo e non dono, indispensabile nell'elaborazione del Reale.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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